Filanda, stop al cemento nel parco
Emendamento mira a bloccare il progetto per l’area di via Pasolini
PESCARA. A pochi giorni dall’esame in consiglio comunale, spunta un nuovo piano per la ricostruzione dell’ex filanda Giammaria. Secondo indiscrezioni, alcuni consiglieri di maggioranza avrebbero intenzione di presentare un emendamento, lunedì prossimo in aula, per bloccare il progetto di un palazzo all’interno del parco di via Pasolini.
Questo progetto è legato alla ricostruzione dell’ex opificio da trasformare, secondo la volontà di alcune associazioni, in una casa dei mestieri delle donne. Opera per cui la Regione ha già stanziato un milione e mezzo di euro.
Ma questo intervento, secondo quanto previsto in delibera, richiede una contropartita perché l’area dell’ex filanda in via Monte Bolza, traversa di via Rigopiano, è di un privato. Più precisamente, del costruttore di Montesilvano Raffaele Di Giovanni. In base ad un accordo di massima, il Comune per ottenere quel terreno dove poter ricostruire l’ex filanda, demolita il 24 aprile del 2015, dovrebbe cedere un pezzo del parco pubblico di via Pasolini e consentire così all’imprenditore di Montesilvano di realizzare un edificio residenziale. Intervento, questo, fortemente osteggiato dai residenti, ma anche dai consiglieri del centrodestra e di una parte del centrosinistra in consiglio comunale. Per questo motivo, ora alcuni esponenti della maggioranza avrebbero rivelato l’intenzione di modificare la delibera eliminando l’ipotesi di cementificare il parco. Lo stesso emendamento inviterebbe l’amministrazione comunale a verificare la possibilità di trasferire la cubatura in altre aree.(a.ben.)
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