Filiale Unicredit chiusa Il sindaco vuole chiarezza

23 Novembre 2016

MONTESILVANO. Un’ordinanza per sollecitare la messa in sicurezza di un palazzo all’incrocio tra corso Umberto e viale Europa. A firmarla, ieri mattina, è stato il sindaco Francesco Maragno, che...

MONTESILVANO. Un’ordinanza per sollecitare la messa in sicurezza di un palazzo all’incrocio tra corso Umberto e viale Europa. A firmarla, ieri mattina, è stato il sindaco Francesco Maragno, che risponde all’allarme scaturito dalla decisione di Unicredit, che ha chiuso temporaneamente la filiale al piano terra dell’edificio. Ma l’amministratrice del condominio San Mario, avvocato Sabrina Marchegiani, smentisce l’esistenza di pericoli e minaccia di presentare una denuncia per procurato allarme. Così, se Maragno vuole approfondire la questione, dal condominio si precisa che «la “vistosa crepa” di cui si parla, non è altro che il giunto di dilatazione posto tra i due corpi di fabbrica. Che i condomini interpellati non hanno lamentato la presenza di lesioni, crepe, cavillature e quant’altro all’interno dei loro immobili. E che l’unica unità immobiliare che ha lamentato la presenza di crepe è quella condotta in locazione da Unicredit, e queste lesioni sono ubicate sulle pareti della banca. I condomini interpellati» chiosa l’amministratrice Marchegiani, «non temono affatto per la loro incolumità ma anzi stanno maturando l’idea, da portare in discussione alla prossima assemblea, di proporre un esposto alla magistratura per procurato allarme». E tant’è.

Sul palazzo di sette piani, che ospita una ventina di famiglie e attività commerciali, Maragno chiede di fare chiarezza dopo che la filiale Unicredit ha deciso di chiudere temporaneamente per “indisponibilità dei locali”, come si legge nel cartello affisso sulle vetrine della banca. Da qui l’ordinanza. «Per verificare le possibili evoluzioni negative», si legge nel documento, «risulta necessario provvedere immediatamente a mettere in sicurezza le parti potenzialmente pericolose per la privata e pubblica incolumità». Il sindaco chiede quindi al condominio di fornire, entro 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza, attestazioni tecniche sulla tipologia e la consistenza dei problemi riscontrati e le eventuali opere di ripristino e risanamento che verranno messe in cantiere. Per il momento, è difficile stabilire quando la banca potrà riaprire al pubblico. (a.l.)

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