Filippi: avanti con la bonifica sono pronto a investire

31 Dicembre 2015

BUSSI SUL TIRINO. Alla decisa conferma di proseguire con il progetto di rendiustrializzazione e consolidamento dell’unità produttiva attuale della Solvay, Alberto Filippi, titolare della Unichimica...

BUSSI SUL TIRINO. Alla decisa conferma di proseguire con il progetto di rendiustrializzazione e consolidamento dell’unità produttiva attuale della Solvay, Alberto Filippi, titolare della Unichimica Filippi Farmaceutica, ieri in conferenza stampa nella sala consiliare di Bussi, ha annunciato un nuovo investimento nel settore farmaceutico nella direzione di produzioni biotecnologiche in conto terzi, precisando che sono già in corso le sottoscrizioni dei contratti con multinazionali committenti dei prodotti e con società italiane produttrici degli impianti ad alta tecnologia. Filippi ha voluto tranquillizzare la comunità bussese in merito alle sue intenzioni: «In questo progetto ci credo fermamente», ha detto, «e mi preme accelerare i tempi per compiere l’investimento. Ritardi nell’operazione causerebbero solo danni economici che si riverserebbero sull’intera procedimento».

La previsione è attuare nell’immediato più moduli produttivi in un settore che richiede personale altamente qualificato da reperire – inizialmente una ventina di addetti – fra gli attuali disoccupati provenienti dall’industria chimica di Bussi. «A regime», ha precisato Filippi, «l’occupazione nei nuovi impianti raggiungerà circa 200 unità». Il piano di Filippi prevede, imprescindibilmente, la tutela ambientale e la totale messa in sicurezza dei siti: per questo il manager ha ribadito la completa assunzione dell’onere della gestione dell’impianto del Trattamento delle acque di falda (Taf) e, parallelamente, un investimento per l’ampliamento sull’impianto di produzione energetica. Filippi ha sollecitato una rapida sottoscrizione dell’Accordo di programma, atto propedeutico ad ogni iniziativa e investimento. «Inspiegabili ritardi», ha evidenziato, «potrebbero pregiudicare in modo irreparabile tutto il lavoro fin qui fatto perché i tempi dei mercati internazionali sono incompatibili con quelli che si sono avuti finora».

Walter Teti

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