Film Commission al via «L’Abruzzo luogo ideale per girare le serie tv»

Il produttore De Laurentiis: «Non vale la pena buttare soldi nel cinema» Marsilio: con il nostro brand entreremo nel mercato dell’audiovisivo
L'AQUILA. Come l'isola di Gaiola, simbolo del fascino di Posillipo, in "Mare fuori", fiction di successo di Rai 2. Come la pittoresca Procida nel film "Il postino" dell'indimenticabile Massimo Troisi. Come la bellezza del lago di Braies, in val Pusteria, nell'appassionante "Un passo dal cielo", con l'attore Terence Hill. E l'elenco sarebbe sterminato. Luoghi affascinanti, resi noti al grande pubblico dagli schermi cinematografici e dalla tv. Potentissimi veicoli di marketing territoriale. Ora, a provarci è l'Abruzzo con la Fondazione "Abruzzo Film Commission", il cui battesimo ufficiale si è tenuto, ieri, all'Emiciclo, all'Aquila in un incontro voluto dalla Presidenza della Regione. «La vostra è una regione con un patrimonio ricchissimo, storie e territorio da raccontare», ha dichiarato il sottosegretario di Stato al ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, «il Governo è pronto a lavorare di squadra, con voi». Una scommessa in cui crede fermamente anche il produttore Aurelio De Laurentiis: «Film Commission e Regione Abruzzo dovrebbero invitare i produttori a venire sul territorio non tanto per farlo vedere, quanto per strutturare l'Abruzzo con nuovi settori di conoscenza e professionalità del sistema audiovisivo». «Stiamo lavorando per internazionalizzare il brand Abruzzo e proporci nel mercato dell’audiovisivo», le parole del presidente della Regione, Marco Marsilio. Hanno portato i saluti anche l’assessore al Turismo, Daniele D’Amario, e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.
ABRUZZO SET NATURALE
In platea, una nutrita rappresentanza del mondo dell’industria cinematografica locale e nazionale. Per la Fondazione Abruzzo Film Commission, l'ambizione di diventare «un punto di riferimento solido per il sistema cinema e a promuovere il brand unico delle bellezze territoriali della regione». Un set naturale per film e produzioni televisive. «Da parte del Governo c'è il massimo impegno a investire fondi ed energie per promuovere sempre più l'Abruzzo attraverso uno strumento potentissimo qual è quello dell’audiovisivo», ha dichiarato il sottosegretario Borgonzoni, «i prodotti cinematografici sanno coinvolgere e formare le nuove generazioni e sono in grado di accrescere il tessuto sociale in termini culturali, occupazionali ed economici. Ecco perché stiamo mettendo a punto un’azione combinata, dalla revisione del tax credit al tavolo nazionale di coordinamento delle Film Commission regionali, che possa contribuire allo sviluppo del sistema cinematografico italiano».
PRODUZIONI IMPORTANTI
«Non vi preoccupate di approvare delle sceneggiature che raccontino il vostro territorio», il suggerimento del presidente del Napoli De Laurentiis, che ha scelto l'Abruzzo anche per portare in ritiro la sua squadra, «ma che siano collegate con quello che il pubblico vuole. E, soprattutto, non buttate i soldi nel cinema – qui qualcuno dei produttori si inquieterà con me – ma il cinema, in questo momento, in Italia è al palo. Investite nelle serie televisive e non frammentate le risorse. Se avete un budget predefinito, non lo suddividete in dieci film, ma su uno, al massimo due. Siate selettivi, altrimenti non servirà a nulla. E investite anche una parte dei vostri soldi nella post-produzione».
LEVA DI MARKETING
Per l'Abruzzo Film Commission, il cui cammino è partito anni fa, si tratta di un debutto che apre nuovi scenari, anche turistici e ricettivi. «Entrare nella famiglia delle Italian Film Commission», ha spiegato Marsilio, «significa proporsi nel mercato dell’audiovisivo non solo facendo affidamento sulla ricchezza di set naturali nella nostra regione, ma sulla qualità dei servizi che siamo in grado di offrire in termini di alta specializzazione delle maestranze e capacità ricettive. Una Film Commission regionale genera crescita culturale e maggiore capacità di essere attrattivi nei confronti delle grandi produzioni nazionali e internazionali interessate a investire in Abruzzo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

