Film, quiz e lezioni speciali l’esperimento al D’Ascanio

30 Novembre 2014

Gli studenti bocciano l’occupazione e avviano laboratori in classe con i docenti «Solidali con la protesta contro il governo, ma non vogliamo perdere tempo»

MONTESILVANO. Discussioni con i docenti sui problemi della scuola e della riforma, film proiettati in classe, lezioni di filosofia, laboratori sulla storia delle manifestazioni studentesche e sui rifiuti, simulazioni dei test universitari. Anziché fare occupazione, gli studenti del liceo D’Ascanio di Montesilvano, a partire da ieri e fino a domani, sono impegnati in attività didattiche alternative, collegate con le proteste e le contestazioni che in questi giorni stanno dilagando in provincia e in tutta Italia. «In relazione all’ondata di proteste che sta caratterizzando l’ambito nazionale della scuola», si sostiene in un comunicato diffuso dagli alunni, «intendiamo far presente che, diversamente da altre scuole, condividendo a pieno i motivi della protesta, abbiamo però evitato di adottare forme eclatanti di protesta, considerandole obsolete e prive di incidenza sul lungo termine».

Secondo gli alunni, la contestazione legata a eventi straordinari e d’impatto finisce per lasciare il tempo che trova. Gli alunni del liceo D’Ascanio interessati alla produzione di cambiamenti reali e vantaggiosi per l’istruzione e la formazione dei ragazzi, hanno optato così per iniziative considerate meno vistose, ma più incisive di autodeterminazione. «In seguito alle diverse assemblee, riunioni, comitati straordinari, e anche una presenza fattiva e combattiva all’interno del consiglio d’istituto», continua il comunicato, «gli studenti hanno deciso di procedere alla sperimentazione di attività alternative, ma comunque didattiche e culturali, che consentano di dare vita ad un documento programmatico finale strutturato. Tale documento, opportunamente diffuso, dovrà esprimere la voce autentica e costruttiva del mondo studentesco del liceo e della scuola tutta». In conclusione gli alunni ricordano che allo scopo di espandere efficacemente a livello mediatico le iniziative intraprese, verrà realizzato un video che documenterà le varie attività dei ragazzi e potrà testimoniare quanto tengano a manifestare la loro presenza riguardo al dibattito critico suscitato dalla riforma “La Buona Scuola”».

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