Filovia sulla strada parco I comitati: quel mezzo resiste solo 4 chilometri

I residenti contro la Tua dopo la presentazione dei sei nuovi vettori «Dati non veritieri, il filobus non può muoversi senza l’elettricità»
PESCARA. Non si fermano le polemiche attorno alla filovia. Il giorno dopo la presentazione ufficiale dei filobus Vanhool Exquicity lunghi 18 metri, il comitato Strada parco Bene comune lancia accuse e stoccate all’amministrazione comunale e alla Tua, responsabili a loro dire di «confondere l’opinione pubblica». Le critiche del comitato si focalizzano sull’impatto dei mezzi sulla strada parco, sulla loro capacità di proseguire in marcia autonoma fuori dall’ex tracciato ferroviario, ma anche sul loro percorso. «Un filobus “bellissimo”, come negarlo, moderno e confortevole, ma che, non potrà circolare sulle strade di Pescara e Montesilvano troppo strette per accoglierlo in condizioni di sicurezza in esercizio efficiente, regolare e sostenibile», afferma Ivano Angiolelli, portavoce del comitato. «Senza “vincoli a terra di assistenza alla guida”, mancanti dalla dotazione di bordo, quel vettore non riuscirà a solcare in velocità le corsie ridotte della strada parco».
I filobus, secondo i calcoli illustrati dalla Tua nel giorno della presentazione, collegheranno in 25 minuti la stazione di Pescara ai Grandi alberghi di Montesilvano, lungo un percorso da 8 chilometri, a partire dalla primavera 2023, dopo 25 anni di attese. I veicoli elettrici sono dotati di tecnologia In Motion Charging che consente la ricarica delle batterie durante la guida mediante il collegamento alla linea aerea e che, secondo quanto illustrato dal direttore generale della Tua Maxmilian Di Pasquale, hanno una capacità di marcia in autonomia fuori dal tracciato fino a 18 chilometri. Il comitato però ribatte, riportando il dato a scarsi 4: Angiolelli allega al suo intervento un documento del ministero delle Infrastrutture datato novembre 2020 nel quale veniva espresso parere favorevole alla terza perizia di variante dell’impianto filoviario con la necessità, «di effettuare un approfondimento sulla lunghezza del percorso in marcia autonoma previsto a Montesilvano, dal momento che la sua lunghezza ad anello, pari a 4,100 km risulta ai limiti delle prestazioni in marcia autonoma dichiarate come ottimali dal produttore», si legge nell’atto. «A meno di modifiche recenti sopravvenute nel pacco batterie in dotazione al filobus, il direttore Di Pasquale si è portato avanti sul secondo lotto della filovia di Pescara fino all’università e il tribunale, dando per certo il superamento del collaudo Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) sul primo lotto», dice Angiolelli.
Ultimo punto messo in evidenza dal comitato è relativo al percorso, nel tratto tra la fine del tracciato su strada parco e la stazione di Pescara. «È paradossale che il direttore di Pasquale ipotizzi la svolta a destra del vettore in viale Muzii per raggiungere poi la stazione centrale attraverso viale Bovio e la rotatoria di via Michelangelo, fermo restando che la terza perizia di variante, approvata dalla giunta comunale a giugno 2021, preveda viceversa la svolta a destra del rotabile dopo la fermata di via Silvio Pellico, posta a sud di viale Muzii». A pesare nel quadro, sempre a detta del comitato, la scelta, «tutt’altro che casuale» di presentare ufficialmente i mezzi a ridosso della sentenza del Tar sul ricorso contro la filovia fissata per il 14 ottobre.

