Fina (Pd): il Superbonus ha impatti catastrofici

22 Novembre 2022

L'AQUILA . «I cambiamenti alla normativa sul Superbonus imposti dal decreto legge Aiuti Quater avranno un impatto catastrofico sul sistema economico e sociale, anche in Abruzzo. È assolutamente...

L'AQUILA . «I cambiamenti alla normativa sul Superbonus imposti dal decreto legge Aiuti Quater avranno un impatto catastrofico sul sistema economico e sociale, anche in Abruzzo. È assolutamente prioritario correre ai ripari». A intervenire sulle modifiche apportate dal Governo al Superbonus è il senatore abruzzese del Partito democratico, Michele Fina.
«Il governo appare sin dalle prime scelte schizofrenico, visto che da un lato dichiara la propria vicinanza a imprese e famiglie mentre dall’altro, attraverso le gli interventi sul Superbonus, compie scelte con effetti drammatici, che se non corrette al più presto genereranno disagi, fallimenti di aziende e cancellazione di posti di lavoro».
SERVONO CORRETTIVI. Il Pd ha preparato una serie di proposte di modifica «contenute in emendamenti, sulle quali auspico la necessaria convergenza e la conseguente approvazione nell’ambito dei lavori parlamentari di conversione del decreto. Ne beneficerebbe in modo sensibile anche il sistema economico abruzzese». Fina ricorda che «In Abruzzo il Superbonus per la riqualificazione degli edifici ha prodotto e produce numeri molto importanti. Il monitoraggio di Enea, aggiornato al 31 ottobre scorso, conta 9.555 asseverazioni con lavori realizzati pari a 664.128.233,53 euro per condomini, 410.566.785,36 euro per edifici unifamiliari e 146.363.739,81 euro per unità immobiliari funzionalmente indipendenti. Senza un intervento immediato questo grande mercato, che genera reddito e lavoro, rischia di essere travolto dal fallimento di imprese e gravi contenziosi».
GLI EMENDAMENTI. Negli emendamenti elaborati da Fina figurano: l’ulteriore allungamento della proroga, prevista al 31 marzo 2023 dal decreto, al 30 giugno 2023 per gli edifici unifamiliari; l’abrogazione del taglio dal 110% al 90% o in subordine lo spostamento del termine del 25 novembre al 1° gennaio 2023 per la presentazione della Cilas; lo sblocco immediato dei crediti attraverso un canale di credito di Cassa depositi e prestiti; l’introduzione di una norma che consenta ad imprese e professionisti la compensazione tra crediti d'imposta giacenti sul cassetto fiscale e gli oneri fiscali e contributivi.
«È controproducente la misura stabilita dal Governo che, attraverso il decreto», conclude il senatore dem, «dà la possibilità di recuperare i crediti in dieci anni. Un lasso di tempo troppo ampio per garantire la sostenibilità finanziaria delle operazioni economiche di cessione dei crediti ed evitare il fallimento di migliaia di aziende che stanno lavorando con il Superbonus». (m.p.)