Finanzieri alla Sgt servizi per la piscina comunale

30 Gennaio 2016

San Giovanni Teatino, la procura di Chieti apre un’indagine per abuso d’ufficio nella gestione dell’impianto del nuoto e sugli affidamenti a una società privata

SAN GIOVANNI TEATINO. La Finanza a caccia di documenti sulla gestione della piscina comunale di Sambuceto. Nei giorni scorsi agenti delle Fiamme gialle si sono presentati nella sede della società pubblica Sgt Multiservizi, in piazza Municipio, per acquisire gli atti sugli affidamenti fatti, sin dai tempi dell’ex municipalizzata Fb Servizi, alla società privata Sangiò Nuoto Ssd Arl, che da anni si occupa degli spazi d’acqua del palazzetto del nuoto.

Il contratto è stato rinnovato l’estate scorsa dalla Sgt, dopo un bando di gara. Il blitz dei finanzieri è stato disposto dalla procura di Chieti, nell’ambito di un’indagine, partita dopo la presentazione di un esposto, per verificare eventuali anomalie nella gestione della piscina. Nel fascicolo aperto dalla magistratura, il reato ipotizzato sarebbe abuso d’ufficio a carico di ignoti. Da accertare i rapporti societari tra l’ormai sciolta Fb Servizi e la Sangiò Nuoto, anche alla luce di una trasformazione della ragione sociale del gestore privato, che negli anni scorsi, quando già aveva formalmente assunto la conduzione degli spazi d’acqua, da associazione sportiva dilettantistica (Asd), denominazione che compare, con relativo codice fiscale, sulla home page del sito www.sangionuoto.it, diventa Ssd Arl con una partita Iva che invece compare nella sezione contatti dello stesso sito.

Di punto in bianco, la neonata società sarebbe subentrata alla precedente nella gestione delle corsie di nuoto della piscina, senza che risulti espletata alcuna procedura di cessione del contratto con la vecchia associazione, né di affidamento alla nuova Sangiò Nuoto. Nemmeno la direzione della Sgt Multiservizi, che si sta occupando della liquidazione della Fb, è riuscita ancora a ricostruire tutte le tappe dell’iter burocratico della vicenda, in quanto al contrario delle tipiche pratiche nella pubblica amministrazione, dove di solito ci sono in giro troppe carte, in questo caso di documenti ce ne sarebbero troppo pochi.

A rendere più ingarbugliato il quadro, il fatto che all’epoca della nascita della Sangiò Nuoto versione Arl, un assessore della giunta del sindaco Luciano Marinucci, risulterebbe tra i soci fondatori del nuovo soggetto privato al quale l’azienda municipalizzata, interamente partecipata dal Comune, la Fb affida la gestione della piscina comunale, con la conseguenza che il controllore controllava se stesso. Altra nota che sembra stonata: la società Arl Sangiò Nuoto, privata al 100%, ha sede legale e operativa nella piscina comunale, nemmeno sul sito internet risulta che ci sia un’altra sede.

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