Finestre e caldaie maxi sconti fiscali

26 Marzo 2018

Fino al 31 dicembre 2018 si può beneficiare delle detrazioni Per le abitazioni dal 50 al 65%, per i condomìni sono di più 

PESCARA . Infissi nuovi e a prova di spiffero, caldaia di ultimissima generazione, pannelli solari, pompe di calore, “cappotto” termico. Rendere la propria casa efficiente, dal punto di vista energetico, si può. Una decisione che influirà positivamente sulle bollette, ma che rappresenta anche una scelta di civiltà, nel solco della salvaguardia dell’ambiente.
Uno studio del Mip (la business school del Politecnico di Milano), ha evidenziato che in Italia il fabbisogno medio di un’abitazione è di circa 180/Kwh per metro quadrato, vale a dire uno dei valori più alti in ambito europeo. Naturalmente, ci sono delle eccezioni, rappresentate dagli edifici di recentissima realizzazione. Ma per chi, invece, vive in case più datate, migliorare la classe energetica del proprio immobile può produrre risparmi sostanziosi.
I COSTI E IL BONUS. Certo, i costi da sostenere possono essere importanti, ma con l’ultima Legge di Bilancio è stata disposta la proroga, fino al 31 dicembre del 2018, delle detrazioni per le persone fisiche (che pagano l’Irpef) e per le società di capitali che invece versano spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.
Il “Bonus energetico” 2018 prevede delle novità, rispetto al passato, sia per quanto riguarda la tipologia degli interventi per i quali è possibile chiedere la detrazione d’imposta, sia per quanto riguarda le aliquote. Il legislatore, quest’anno, è stato meno generoso per diversi interventi che fino al 2017 l’anno scorso si potevano detrarre al 65% e che ora si possono scaricare dalle tasse solo per il 50%, ma ha anche ampliato la platea dei lavori che possono usufruire del massimo rimborso.
Ad ogni buon conto, per tutti coloro che al miglioramento della classe energetica uniranno anche la riduzione del rischio sismico, di almeno due classi, lo “sconto” fiscale salirà all’80%. Qualunque sia l’intervento, e qualunque la percentuale, la detrazione sarà ripartita in dieci anni. Significa che per dieci anni si pagheranno meno tasse.
LE ALIQUOTE. Gli interventi già in cantiere, e quelli per i quali la detrazione è già stata riconosciuta, conservano l’aliquota del 65%.
DETRAZIONE AL 50%. Passa al 50%, invece, quella per le spese sostenute a far data dal primo gennaio di quest’anno e relative alla sostituzione di finestre (e infissi), purché a risparmio energetico, per l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili la detrazione massima prevista è di 30mila euro).
La detrazione è sempre del 50% anche in caso di sostituzione di caldaie a condensazione, purché in classe A (detrazione massima di 30mila euro). Attenzione alla sostituzione della caldaia, perché se il modello scelto ha classe di efficienza inferiore alla A, buy bye al bonus energetico. Agevolazione del 50% anche per i pannelli fotovoltaici (detrazione massima, 30mila euro).
DETRAZIONE AL 65%. La detrazione sale al 65% se oltre alla caldaia a condensazione (sempre classificata A), si installa un sistema di termoregolazione evoluto, in classe V, VI o VIII, oppure un impianto ibrido, con pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione.
Possono usufruire della detrazione del 65% anche coloro che hanno optato per generatori d’aria calda a condensazione, oppure micro-cogeneratori. In questo caso il limite di spesa è di 153.846 euro, a fronte di una detrazione pari a circa 100mila euro. La condizione però è quella che questo tipo di impianti porti a una riduzione dei consumi pari al 20%.
IL CONDOMINIO. Resta invariata la situazione per quanto riguarda le parti comuni dei condomini. Se il miglioramento si riferisce anche all'involucro (e riguarda almeno il 25% della superficie lorda), la detrazione è del 70%. Se, invece, l'intervento migliora la prestazione energetica invernale e estiva, la detrazione sale al 75%. L’ammontare delle spese sulle quali si può chiedere la detrazione è di 40mila euro, cifra che deve essere moltiplicata per il numero degli alloggi. Anche in questo caso la detrazione sale all’80 o all’85% in caso di miglioramento della classe sismica di una o due classi.
I DOCUMENTI. Naturalmente, non basta eseguire i lavori per avere automaticamente diritto alle detrazioni.
I lavori devono essere dimostrati con la presentazione di una serie di documenti: si tratta della perizia di un tecnico abilitato (è sufficiente anche la dichiarazione del direttore dei lavori), la certificazione energetica dell’immobile.
In genere, le ditte che eseguono gli interventi provvedono anche alle varie certificazioni, che devono essere inoltrate entro 90 giorni all’Enea, con la scheda informativa dei lavori eseguiti e la copia del certificato dal quale risulti il miglioramento della classe energetica.