«Finora solo noi del centrodestra abbiamo un nome, Berlusconi»

Senatore Pagano, l’elezione del Presidente della Repubblica monopolizza le cronache.C’è sulla questione una giusta attenzione, non solo mediatica. Gli italiani si stanno appassionando a queste...
Senatore Pagano, l’elezione del Presidente della Repubblica monopolizza le cronache.
C’è sulla questione una giusta attenzione, non solo mediatica. Gli italiani si stanno appassionando a queste elezioni, non è una novità, ma alla fine, come avviene sempre, la scelta si farà solo all’ultimo momento.
Il Centrodestra, per il momento, è l’unica forza che ha espresso un candidato.
In Berlusconi abbiamo sempre creduto e una sua candidatura sarebbe una grande soddisfazione. Ha dato molto al Paese: subito dopo Tangentopoli, è stato lui a rinnovare il quadro della politica. Per me, un personaggio geniale. Capisco che possa essere visto in modo negativo, ma i suoi i guai giudiziari alla fine si sono limitati all’evasione fiscale, e per questo ha già pagato. In questo momento drammatico ha avuto grande equilibrio: già dal primo lockdown, ha individuato la necessità di un governo di unità nazionale. Il governo Conte, anche se eletto, non aveva dato risposte. Berlusconi rappresenta un scelta non di parte, non divisiva. In passato, presidenti non eletti da tutte le parti politiche hanno saputo essere al di sopra delle parti. Lo stesso Mattarella, vicino al centrosinistra ha saputo conquistare il consenso di tutto il Paese, anche del centrodestra.
Berlusconi oggi scioglierà la riserva?
Berlusconi ha sempre anteposto gli interessi del Paese a quelli personali: se dovesse rendersi necessario, farà un passo indietro o di lato, nonostante abbia già la sicurezza di avere 454 voti (dei 505 che servirebbero a partire dalla quarta votazione): potrà accadere che reputi sia meglio trovare un’altra soluzione.
Un’altra ipotesi potrebbe essere Draghi: ci sarebbe l’endorsement di Berlusconi?
Non mi risulta che stia pensando a questo, anche se Draghi è nelle sue corde.
Se Draghi salisse al Colle il governo rimarrebbe orfano del presidente del Consiglio.
Se viene eletto Draghi, il Governo cade. E in questo caso, sarebbe lo stesso Draghi a dare le indicazioni sul nuovo governo, una anomalia della storia della nazione. Draghi è una figura insostituibile in Italia, né Franco, né Cartabia ne hanno l’autorevolezza.
Con il rischio di elezioni anticipate?
Sarebbero un danno, lo pensano anche gli italiani, che vogliono che resti Draghi per gestire la crisi, la pandemia e la gestione del Pnrr.
Io vorrei che il prossimo Presidente sia Berlusconi, ma in ogni caso mi auguro che ci sia una scelta a vantaggio degli italiani. Berlusconi farà di tutto per fare questo, l’interesse del Paese.
C’è sulla questione una giusta attenzione, non solo mediatica. Gli italiani si stanno appassionando a queste elezioni, non è una novità, ma alla fine, come avviene sempre, la scelta si farà solo all’ultimo momento.
Il Centrodestra, per il momento, è l’unica forza che ha espresso un candidato.
In Berlusconi abbiamo sempre creduto e una sua candidatura sarebbe una grande soddisfazione. Ha dato molto al Paese: subito dopo Tangentopoli, è stato lui a rinnovare il quadro della politica. Per me, un personaggio geniale. Capisco che possa essere visto in modo negativo, ma i suoi i guai giudiziari alla fine si sono limitati all’evasione fiscale, e per questo ha già pagato. In questo momento drammatico ha avuto grande equilibrio: già dal primo lockdown, ha individuato la necessità di un governo di unità nazionale. Il governo Conte, anche se eletto, non aveva dato risposte. Berlusconi rappresenta un scelta non di parte, non divisiva. In passato, presidenti non eletti da tutte le parti politiche hanno saputo essere al di sopra delle parti. Lo stesso Mattarella, vicino al centrosinistra ha saputo conquistare il consenso di tutto il Paese, anche del centrodestra.
Berlusconi oggi scioglierà la riserva?
Berlusconi ha sempre anteposto gli interessi del Paese a quelli personali: se dovesse rendersi necessario, farà un passo indietro o di lato, nonostante abbia già la sicurezza di avere 454 voti (dei 505 che servirebbero a partire dalla quarta votazione): potrà accadere che reputi sia meglio trovare un’altra soluzione.
Un’altra ipotesi potrebbe essere Draghi: ci sarebbe l’endorsement di Berlusconi?
Non mi risulta che stia pensando a questo, anche se Draghi è nelle sue corde.
Se Draghi salisse al Colle il governo rimarrebbe orfano del presidente del Consiglio.
Se viene eletto Draghi, il Governo cade. E in questo caso, sarebbe lo stesso Draghi a dare le indicazioni sul nuovo governo, una anomalia della storia della nazione. Draghi è una figura insostituibile in Italia, né Franco, né Cartabia ne hanno l’autorevolezza.
Con il rischio di elezioni anticipate?
Sarebbero un danno, lo pensano anche gli italiani, che vogliono che resti Draghi per gestire la crisi, la pandemia e la gestione del Pnrr.
Io vorrei che il prossimo Presidente sia Berlusconi, ma in ogni caso mi auguro che ci sia una scelta a vantaggio degli italiani. Berlusconi farà di tutto per fare questo, l’interesse del Paese.

