Finto postino rapina 70 Rolex in gioielleria

14 Marzo 2018

Via Battisti: bandito camuffato si fa aprire la porta e fa entrare un complice. Le commesse di Seta minacciate con la pistola

PESCARA. È stato un finto postino, ieri mattina, a rapinare la gioielleria Antonio Seta, in via Cesare Battisti, portando via un bottino che sfiora gli 800mila euro composto per lo più da orologi di valore, una settantina di Rolex.
Non ha avuto difficoltà ad entrare, indossando una casacca come quella di un vero postino e spostandosi su un motorino giallo con gli adesivi identici a quelli di Poste Italiane. Con lui si è infilato nel negozio anche un complice che si è coperto il volto con berretto, occhiali da sole e barba, probabilmente finta.
Il primo ad entrare in gioielleria è stato il finto postino, come ricostruito dalle tre commesse ai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro. Aveva il casco in testa ma questo dettaglio non ha insospettito le vittime, considerato che spesso i portalettere entrano così in case e negozi. Una volta dentro ha subito mostrato la pistola per minacciare le commesse e ha fatto entrare il complice. Il presunto postino si è diretto verso la cassa e ha prelevato il denaro custodito al suo interno e alcuni monili. Il complice si è diretto verso un armadio e ha arraffato i Rolex, una settantina in tutto, il cui valore è stato stimato attorno agli 800mila euro.
I due si sono allontanati rapidamente usando un motorino giallo con i bauletti anteriore e posteriore neri con degli adesivi di colore giallo e la scritta “Pt”. Non hanno percorso molta strada, su quel mezzo: lo hanno abbandonato tra viale Regina Elena e via Isonzo dove è stato ritrovato successivamente dai carabinieri che lo hanno sottoposto a sequestro per esaminarlo e recuperare eventuali tracce lasciate dai rapinatori. Dai primissimi accertamenti è emerso subito che la targa è stata camuffata.
Un colpo studiato nei minimi particolari dagli autori che si sono preoccupati di non dare troppo nell’occhio, scegliendo la “copertura” da postino e entrando in azione in un orario tipico da portalettere, quando le strade dell’area pedonale sono attraversate solo da pochissime persone.
Una volta segnalato il colpo al 112, i carabinieri sono arrivati in via Cesare Battisti anche per avviare i rilievi dentro alla gioielleria, sempre con l’obiettivo di rintracciare elementi utili a risalire alla coppia. Hanno preso il via anche le ricerche dei due le cui mosse saranno ricostruite grazie alle riprese delle telecamere, non solo quelle della gioielleria Seta ma anche quelle delle attività commerciali vicine e gli impianti nelle strade del centro.
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