Fiorilli: «Ora la giunta deve dimettersi»

5 Agosto 2015

L’ex assessore attacca Alessandrini: la vicenda della balneabilità è più torbida dell’acqua del litorale

PESCARA. L’opposizione attacca l’amministrazione comunale sulla vicenda del mare inquinato. L’ex assessore, ora fondatore dell’associazione Pescara mi piace Berardino Fiorilli, è arrivato addirittura a chiedere le dimissioni del sindaco Marco Alessandrini e della sua giunta. Mentre Ncd chiede al primo cittadino di fare chiarezza e di far sapere se ci sono dei pericoli di infezioni per i bambini che fanno il bagno.

«La vicenda della balneabilità a Pescara», dice Fiorilli, «è più torbida dell’acqua del nostro litorale e oggi abbiamo due sole certezze: in primo luogo centinaia di bagnanti per almeno 3 giorni terribili, dal 27 al 31 luglio hanno fatto il bagno in un’acqua in cui c’erano 2mila colifecali, ma né il Comune, né l’Arta hanno ritenuto necessario od opportuno dirlo, per vietare quei bagni». «In secondo luogo», prosegue, «per ripulire in fretta e furia il mare dalla presenza delle feci, l'Aca ha usato 350 litri del famigerato Oxystrong, quel disinfettante contro il quale scesero in campo, a fine anni Novanta, associazioni ambientaliste e lo stesso Pd, che presentarono anche denunce in procura. Lo stesso Pd che oggi lo usa, ma non lo dice, nel silenzio delle associazioni».

«A questo punto», osserva l’ex assessore, «credo che per riportare la necessaria trasparenza e tranquillità, sia necessario l'intervento di un ente terzo, ovvero di un organismo sanitario autorizzato, che, in qualità di commissario, assuma la responsabilità di ripetere le indagini e le analisi sulla balneazione, per chiarire cosa sta accadendo nel nostro mare, perché non è possibile che un giorno ci sono i batteri alle stelle e il giorno seguente, senza una mareggiata, senza alcuna variazione meteorologica, gli stessi batteri scompaiono».

Fiorilli propone, quindi, di affidare nuove analisi a un organismo terzo abilitato per capire qual è la reale situazione del mare. «Certo è che ora valuteremo quali iniziative assumere per difendere e tutelare la salute dei cittadini», conclude, «e soprattutto non ci resta che chiedere, ancora una volta, le dimissioni di questa giunta inadeguata».

Duro anche il commento giunto da Ncd. «Il gruppo Ncd», scrivono in una nota il capogruppo Guerino Testa e i consiglieri Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, «si dichiara esterrefatto dal comportamento del sindaco di Pescara e della giunta. Alessandrini, nella sua veste di massima autorità sanitaria locale, dovrebbe, almeno su questa vicenda, uscire allo scoperto e dal suo imbarazzante mutismo, che lo contraddistingue sulla gestione delle vicende più spinose, fare immediata chiarezza sulla qualità delle acque del mare nella nostra città, dicendo chiaramente se ci sono pericoli di infezioni per i bagnanti e soprattutto per i bambini. Ormai la paura tra i cittadini e i turisti, sulle eventuali conseguenze del bagno in mare, aumenta di giorno in giorno».

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