«Firme false sulle multe? Il Comune è parte lesa»

Spoltore, il comandante della polizia municipale Panfilo D’Orazio chiarisce la posizione dell’ente sulla contestazione di un cittadino approdata in tribunale
SPOLTORE. Firme false sulle multe, il Comune di Spoltore è parte lesa. Ad affermarlo è il comandante della polizia municipale, Panfilo D’Orazio, pronto a chiarire la vicenda relativa alla denuncia di un cittadino per un fatto che risale a un anno fa.
«È bene chiarire che, per le contestazioni delle firme sulle ingiunzioni di pagamento per due multe mai pagate, il Comune non è stato denunciato. Si tratta di una querela di falso all’interno di un procedimento civile, in cui va verificata la veridicità delle firme, tramite perizia calligrafica. Inoltre», spiega D’Orazio, «non si sostiene che le presunte firme false siano sulle ingiunzioni dell’ente, ma sulle relate delle notifiche di Poste Italiane». La vicenda era già approdata davanti al giudice di pace, Fabrizio Straccialini, che aveva chiesto al Comune di esibire gli originali ma non c’è stato il tempo: adesso, il giudizio civile sarà discusso in tribunale. La prima udienza è fissata tra tre mesi.
«Il Comune sarebbe semmai parte lesa, se si dovesse accertare la falsità delle firme, perché i verbali (tutti regolari) sono stati affidati a Poste Italiane per la notifica al trasgressore, che contesta le firme apposte sulla relata di notifica proponendo la querela di falso. Ciò significa», precisa D’Orazio. «che in corso di giudizio, il Comune oltre a difendere l’interesse dell’ente, assume il ruolo di garante della legalità».
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