Fiume Alento, la bonifica arriva in consiglio

Oggi la discussione sui lavori. All’ordine del giorno anche il porto e il progetto di una casa funeraria
FRANCAVILLA. È un consiglio comunale che si annuncia pieno di spunti di discussione quello in programma oggi pomeriggio a Francavilla, con inizio fissato per le 15.30. Tra i più attesi c'è sicuramente quello che riguarda la gestione del porto di Francavilla, per la quale il consigliere Roberto Angelucci ha presentato un'apposita interrogazione.
Del resto, negli ultimi mesi questo è stato un tema che ha acceso il confronto politico tra le diverse fazioni e il ribaltamento di due imbarcazioni avvenuto a metà settembre, nel corso di una giornata di maltempo straordinario ha contribuito a rialzare l'attenzione sull'argomento. Bisognerà capire quale futuro c'è per la struttura inaugurata poco più di un anno fa e per la quale l'affidamento all'attuale gestione va in scadenza a giugno.
Altro argomento particolarmente sentito riguarda la messa in sicurezza del fiume Alento, motivo che recentemente ha portato l'ex sindaco Antonio Luciani a trasmettere una diretta Facebook direttamente dall'interno dell'alveo, apparso in condizioni più che precarie.
Al suo interno la vegetazione è tornata ad essere fitta, tanto da arrivare a sfiorare i vari ponti che sovrastano il letto del fiume, tra cui quello ferroviario.
Nelle scorse settimane il sindaco Luisa Russo ha chiesto alla Regione un intervento di bonifica, ma da quello che risulta fin qui non ci sono novità. Si parlerà ancora delle problematiche relative alla linea ferroviaria, tema che a inizio settembre ha visto le varie forze politiche fare fronte comune per tornare a chiedere lo spostamento all'indietro del tracciato, ma anche dei certificati bianchi, grazie ai quali proprio ieri è arrivata una somma superiore a 1,7 milioni di euro nelle casse comunali.
Tra gli altri argomenti inseriti all'interno dell'ordine del giorno c'è poi il progetto per la realizzazione di una casa funeraria a Francavilla, struttura che in questo momento non è presente in città e per la cui collocazione è già stata individuata. Verrebbe infatti costruita sfruttando un manufatto esistente lungo la Nazionale adriatica nord, che dal 1990 versa in uno stato di abbandono e di degrado.
La casa funeraria altro non è che un ambiente spazioso e capiente, dove svolgere il rito del commiato. Ci si rivolgono le persone care al defunto, che non possono o non vogliono allestire la camera ardente in casa propria.
Il progetto ha già seguito l'iter autorizzativo, ottenendo i pareri positivi di Asl, Suap e Provincia di Chieti. Ora, prima del via libera, l'ultimo step è proprio l'approvazione del consiglio comunale.(a.d.s.)

