Fiume di fango sulla Vestina Decine di famiglie evacuate

MONTESILVANO. Strade allagate, fiumi di fango provenienti dal Colle, sottopassi chiusi, auto danneggiate dalla grandine e forti mareggiate. Anche Montesilvano ieri si è trovata costretta a fare i...
MONTESILVANO. Strade allagate, fiumi di fango provenienti dal Colle, sottopassi chiusi, auto danneggiate dalla grandine e forti mareggiate. Anche Montesilvano ieri si è trovata costretta a fare i conti con i disagi e i danni della forte ondata di maltempo che in poche ore ha messo in ginocchio la riviera adriatica. Seppure la situazione non sia stata così apocalittica come nella vicina Pescara, anche i montesilvanesi hanno dovuto subire le conseguenze di pioggia e fango che hanno ricoperto le strade e costretto il sindaco Ottavio De Martinis ad attivare il Coc (Centro operativo comunale). A dare maggiore preoccupazione il gran quantitativo di fango venuto giù dalla collina che si è riversato su Vestina e traverse.
In particolare in via Gonfalonieri e in via Isonzo (Santa Filomena) alcune famiglie sono state fatte evacuare a scopo precauzionale, mentre in via Iseo un albero è caduto su un'auto, danneggiandola. Sono stati chiusi al traffico i tre sottopassi di viale Aldo Moro, viale Europa e quello di via De Gasperi, dove un automobilista è rimasto bloccato con la sua auto, così come è stato temporaneamente interdetto il lungomare per consentire alle idrovore della protezione civile di liberare alcune traverse allagate. «Abbiamo gestito l’emergenza in maniera tempestiva», evidenzia il sindaco, «e fortunamente i lavori anti-allagamento hanno dimostrato la loro efficacia minimizzando i disagi in alcune zone da sempre colpite, come via Piemonte». L’amministrazione si sta già adoperando per far rimuovere, nelle prossime ore, il fango con mezzi specializzati. Sotto controllo il fiume Saline che, in condizione di secca, non ha raggiunto i livelli di guardia. E mentre la città è in attesa della conta dei danni, non mancano le prime polemiche sulle attività che l’amministrazione avrebbe potuto predisporre in vista dell’annunciata perturbazione. «Mi meraviglio che, nonostante le allerte meteo», commenta la consigliera del Pd Romina Di Costanzo, «il sindaco, in maniera del tutto impreparata e disattenta, non abbia attivato già dalla mattina il Coc e allertato in tempo la Protezione civile e i vigili del fuoco con il risultato di creare disagi e disservizi ai cittadini, lasciando a due sole pattuglie di polizia municipale la gestione emergenziale di un intero territorio». Di Costanzo si chiede poi: «Che fine hanno fatto i servizi alla cittadinanza via Telegram e Whatsapp, attivati dall’ex sindaco Maragno, che consentivano un’immediatezza comunicativa?».
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