Fiumi, 234 milioni di fondi

L’elenco degli interventi di messa in sicurezza, al Pescara la somma più alta
L’AQUILA. Il Consiglio regionale, nella seduta di martedì, ha approvato il “Programma regionale delle opere idrauliche” per il triennio 2023/25, votato dalla giunta il 28 dicembre scorso e finalizzato alla tutela e al risanamento idrogeologico del territorio per la difesa contro le alluvioni. Il programma sviluppa un valore economico di 234 milioni di euro ed è stato elaborato sulla base di schede trasmesse dai servizi del Genio civile regionale.
Per ora il Consiglio regionale ha deciso di rinviare l'individuazione delle modalità di assegnazione delle risorse finanziarie che si renderanno di volta in volta disponibili in basa ad apposita legge regionale o delibera di giunta.
Le risorse economiche riguardano in via prioritaria i fiumi di competenza regionale e vengono privilegiati gli interventi urgenti nei casi accertati di aggravamento delle situazioni di rischio e quelli che necessitano di completamento per garantire la piena funzionalità delle opere.
I lavori consistono in: sistemazione, conservazione, recupero del suolo nei bacini idrografici, con interventi idrogeologici, idraulici, idraulico-forestali; difesa, sistemazione e regolazione dei corsi d'acqua, dei rami terminali dei fiumi e delle loro foci e mare, nonché delle zone umide; moderazione delle piene, anche mediante serbatoi di invaso, vasche di laminazione, casse di espansione, scaricatori, scolmatori, diversivi o altro, per la difesa dalle inondazioni e dagli allagamenti.
Il programma, di carattere dinamico, sarà adattato a seguito di eventi meteorici intensi che potrebbero interessare il territorio regionale.
QUALI SONO.
L'elenco degli interventi: Vibrata 2.950.000 euro, Salinello 2.800.000 e 120.000 euro, Tordino 8.100.000 e 120.000 euro, Tronto 18.300.000 euro, Vomano 19.150.000 e 200.000 euro, Piomba 400.000 euro, Fino-Tavo-Saline 2.000.000, 12.525.000 e 300.000 euro, Aterno Pescara 23.322.000, 113.066.600 e 96.000 euro, Alento 7.950.000 euro.
E ancora: Foro 3.340.000 euro, Arielli 600.000 euro, Moro 900.000 euro, Feltrino 1.250.000 e 96.000 euro, Osento 1.500.000 euro, Sinello 2.400.000 e 120.000 euro, Sangro 4.880.000 e 950.000 euro, torrente Buonanotte 250.000 euro, Trigno 3.150.000 euro, infine Liri-Garigliano 3.200.000 euro.
IL BILANCIO.
Prosegue così l’azione della Regione per la difesa dei territori dalle calamità naturali attraverso una pianificazione pluriennale che dovrebbe consentire di superare la logica dell’emergenza.
«Questa azione», si legge nella nota del sottosegretario Umberto D’Annuntiis, «ha consentito, negli ultimi quattro anni, di destinare ingenti risorse alla mitigazione del rischio idrogeologico finanziando con 68 milioni di euro 102 interventi contro frane e alluvioni; con 30 milioni di euro del Pnrr i danni per eventi meteorologici negli anni 2017 e 2019; e con 202 milioni i danni del maltempo 2017 suddivisi nelle annualità 2019/2020 e 2021».

