Fiumi di alcol tra giovanissimi, da Ferragosto scatta il divieto

Vietato il consumo sul lungomare, in piazze, parchi e parcheggi. Il sindaco Masci firma l’ordinanza: «Il problema non sono i locali, ma all’esterno». E per i trasgressori le multe da 250 euro
PESCARA. Mentre gli animi di tutti si proiettano morbidamente al Ferragosto, e il lavoro da svolgere viene rimandato a dopo il weekend, il fenomeno riguardante l'abuso di sostanze alcoliche sul suolo pubblico cittadino, che negli ultimi tempi ha riguardato soprattutto i minorenni raggiungendo situazioni allarmanti, tiene invece alto lo sguardo dell'amministrazione comunale di Pescara. E proprio in previsione dei giorni più caldi dell'estate, il sindaco Carlo Masci ha firmato, nel pomeriggio di ieri, un'ordinanza con il preciso scopo di vietare il consumo di bevande alcoliche e super alcoliche nelle aree della città soggette all'utilizzo pubblico. Un provvedimento adottato già lo scorso anno, sempre ad agosto, e la cui firma è stata annunciata al Centro dal primo cittadino all’indomani delle intossicazioni da alcol che hanno colpito alcuni minorenni.
Dal 15 agosto e fino al 30 settembre, «ad esclusione degli spazi legittimamente assentiti, nella fascia oraria compresa tra le ore 17 e le ore 6 del giorno successivo», si legge nel documento, «è fatto divieto di uso di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione». Le zone in cui scatterà il divieto sono: piazza Spirito Santo, piazza Alessandrini, l'area di risulta e la vicina area del terminal bus insieme all'area di risulta di fronte al Bingo. Ancora, i parcheggi all'ex Enaip, quelli in via Ostuni, in via Bologna (area Inps), in via Barbella e su viale Pepe. Si prosegue con via Italica, via Arnaldo da Brescia, via Giustino de Cecco, via Misticoni, via Avezzano, via Bologna e via Romualdo Paolucci. Non è esclusa la zona della Madonnina, tutto il lungomare a nord del ponte e l'intero lungomare a sud, nonché tutti i parcheggi, le piazze e i parchi pubblici presenti sul territorio comunale. L'inosservanza degli obblighi e dei divieti, fatta salva l’eventuale rilevanza penale per fatti costituenti reato, è punita con sanzione amministrativa di minimo 250 euro.
Un mese e mezzo di divieti, dunque, dovuti alla «amara constatazione che, soprattutto da parte dei giovani, c'è un uso smodato di alcol durante la sera, prima di entrare a ballare negli stabilimenti», dichiara il sindaco Carlo Masci. «Ma lo dico non solo per quel che riguarda Pescara, perché è una deriva dell'Abruzzo e dell'Italia. Il consumo non avviene all'interno dei locali, ma all'esterno. È un provvedimento che faccio dopo aver avuto dalla Asl diverse relazioni che attesta numerosi episodi di ragazzi ricoverati in ospedale a causa del consumo smodato di alcol», precisa, «ecco perché, con l'ok del prefetto, diamo alle forze dell'ordine la possibilità di intervenire. Ma quel che è importante è cominciare a creare, anche insieme ai genitori, una rete di protezione a loro sostegno».
Appena due sere fa è andata in scena l'ultima festa sulla riviera nord, al Café del Flow di fianco la rotonda Paolucci, con tanto di consumo e abuso di alcol da parte dei giovanissimi: birra, vino, cocktail fatti in casa consumati silenziosamente intorno alle strade del locale prima e anche dopo essere entrati a ballare. Poco più di una settimana fa, invece, la sera del 4 agosto, una quindicina di adolescenti hanno accusato malori improvvisi dopo aver allestito banchetti “fai da te” allo stesso luogo, con 5 di loro finiti in ospedale per intossicazione acuta da alcol.
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