Fiumi navigabili e scuola nel bosco

Ecco i punti principali del programma di governo della candidata Marcozzi
PESCARA. Dai fiumi disinquinati e resi navigabili al riuso dei rifiuti. Dagli interventi su 10mila frane alle cooperative di pronto soccorso ambientale. C’è anche la “scuola nel bosco” nel programma di governo, vasto e ambizioso, dei 5 Stelle presentato ieri mattina a Pescara dalla candidata presidente alla Regione, Sara Marcozzi. Più ambizioso di quanto lo fosse quello dell’ex governatore D’Alfonso realizzato solo in parte. E su questo Marcozzi pone l’accento.
«L'Abruzzo è il polmone verde dell'Europa dobbiamo proteggerlo dalle trivelle e dagli inceneritori, curare le acque e i parchi, ne va della nostra salute», dice la candidata presidente, affiancata dai consiglieri regionali uscenti e ricandidati Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi. A seguirlo, in prima fila, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che poi si siede accanto a lei poggiandole paternalmente la mano su un braccio e ripetendole più volte: «Quando tra poco sarai presidente della Regione...». Ma torniamo al programma.
«Lo abbiamo realizzato per l'Abruzzo», spiega Marcozzi, «è composto da 141 pagine. Tra queste c'è un intero capitolo dedicato all'ambiente. La nostra idea di Abruzzo si basa su alcuni punti fondamentali, a iniziare dalla riorganizzazione dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente. Sarà quindi necessaria una revisione della legge quadro sulle aree protette e l'istituzione sperimentale di una zona franca con fiscalità di vantaggio che potrà consentire alle aree interne di rilanciarsi. Per ciò che riguarda la valorizzazione dei territori fluviali», continua, «inizieremo ad adottare i contratti di fiume. Lavoreremo poi sul ciclo idrico integrato e riformeremo l'Arap. Attueremo misure per contrastare il dissesto idrogeologico iniziando da una revisione della nostra banca dati. Inoltre vogliamo promuovere l'educazione ambientale con un adeguamento della normativa regionale». Raccontato in pillole, è possibile evidenziarne i punti più popolari che, peraltro, sono piaciuti al ministro. Fiumi disinquinati e fondi Ue per le aree protette, no agli inceneritori, voluti da centrodestra e centrosinistra e stop ai Tmb quindi solo impianti di riuso dei rifiuti. E ancora: depuratori e fitodepuratori e no alle mega vasche di laminazione previste dalla giunta D’Alfonso per il fiume Pescara. E poi interventi sulle 10 mila frane con la creazione di un vero servizio geologico regionale (che trova, in platea, l’immediato consenso di Barbara Stella, la geologa candidata). A seguire, l’aggiornamento dei piani di emergenza comunali e la creazione di una coop di pronto soccorso ambientale che prevede l’assunzione di giovani competenti così come, spiega Marcozzi, bisogna ridare dignità agli agronomi forestali. E per finire la creazione della scuola nel bosco dedicata agli studenti abruzzesi. «La presenza di Costa è per noi un onore. Gli abruzzesi possono stare tranquilli, il ministro ha approvato il nostro programma». (l.c.)
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