Flash-mob degli insegnanti vestiti di nero
Appuntamento domani alle 20,15 alla Nave di Cascella per protestare contro “la buona scuola”
PESCARA. L’appuntamento è nazionale, e a Pescara come in tutta Italia si sta diffondendo per passaparola, dopo l’annuncio dato su una pagina Facebook creata dall’ideatrice Margherita Franzese. È il flash mob degli insegnanti che in tutta Italia si preparano a scendere in piazza domani alle 20,30, nel caso pescarese alla Nave di Cascella, per protestare contro il ddl della buona scuola.
«Siamo partiti un po’ tardi», spiega la coordinatrice pescarese Chiara Zoppo, insegnante agli istituti comprensivi 6 e 8, «ma in tanti stanno già dando la loro adesione. È un’iniziativa spontanea, che nel mio caso, visto che lavoro nelle scuole elementari, è partita dalle elementari ma si sta diffondendo tra colleghi e amici. L’obiettivo dell’iniziativa è informare genitori, famiglie e tutta la comunità sulla deriva della scuola».
Non a caso, lo slogan della “rappresentazione artistica vivente” degli insegnanti è «la scuola statale è un patrimonio nazionale da difendere». Chi fosse interessato a partecipare, ha una serie di regole da seguire affinché la manifestazione riesca come nelle intenzioni degli organizzatori. A cominciare dagli abiti. È richiesto infatti un abbigliamento total black. Bisogna portare con sè un lumino rosso (da cimitero) e un accendino per accenderlo. L’appuntamento alla Nave di Cascella è alle 20,15, per posizionarsi dieci minuti dopo, alle 20,25. In piedi, in silenzio, si accenderà il lumino alle 20,30 in punto. Da quel momento, per almeno cinque minuti, bisogna continuare a restare immobili e in silenzio per almeno altri cinque minuti fino al segnale di un fischietto che indica di spegnere il lumino per riportarlo con sè, «sgombrando lentamente e senza disordini il sito». Dunque, una manifestazione pacifica che, occupando contemporaneamente per 15 minuti le piazze e i monumnenti delle città italiane possa suscitare, come si legge nel volantino, «coinvolgimento emotivo e partecipazione dell’opinione pubblica sulla lenta agonia della nostra scuola statale». Sono invitati tutti gli insegnanti di Pescara e provincia, tenendo presente, come fanno notare gli organizzatori, che «il numero e il comportamento dei partecipanti all’evento determinerà l’esito e il successo dell’iniziativa».
(s.d.l.)
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