Flop per i fuochi a mare Incidente rovina la festa

20 Agosto 2017

Francavilla. Il grande spettacolo guastato da una errata sequenza dei botti Luciani: «Vero, ma questo non cancella la più bella estate degli ultimi vent’anni»

FRANCAVILLA AL MARE. I grandi fuochi a mare (costati circa 25mila euro), atto finale per i festeggiamenti del patrono San Franco, l'altra sera, hanno deluso un po' tutti. Il sindaco Antonio Luciani in testa. Le migliaia di persone che hanno assistito allo spettacolo sono rimaste con l'amaro in bocca per un finale che non è stato come quello degli anni scorsi.
Che qualcosa non fosse andato come avrebbe dovuto è stato chiaro subito a tutti e lo stesso primo cittadino, con un post sulla sua pagina Facebook, ha spiegato la sera stessa di essere rimasto deluso per il finale dei fuochi. «Si parla di errore tecnico» ha scritto il sindaco «con il finale che è partito verso la metà. Purtroppo, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Sarà per il 2018. Colpa solo ed esclusivamente mia».
Questa invece la spiegazione del responsabile della ditta dei fuochi, Gianfranco Paciocco: «È stata solo sfortuna, dovuta al residuo cartaceo di una bomba ricaduto per fatalità sulla batteria finale che ha fatto partire la chiusura finale anticipatamente. Nessun errore da parte nostra, nessun disguido tecnico». Fuochi pirotecnici deludenti sì ma che, secondo Luciani, non hanno offuscato un'estate che finora è stata densa di eventi e appuntamenti con una spesa totale da parte del Comune di oltre mezzo milione di euro. «L'estate 2017 credo abbia ampiamente surclassato tutte le altre città abruzzesi per eventi, il mare sempre pulito, il Blubar che ha avuto un boom per l'elevato numero di presenze. Ritengo che questa sia stata la stagione estiva migliore degli ultimi venti anni». Luciani risponde anche alle polemiche per il concerto della Mannoia la cui sede, nel piazzale della stazione, è stata giudicata inadeguata: «Chiaro che quando si fanno operazioni di pre-filtraggio non si possa poi arrivare nell'area del concerto, altrimenti ci sarebbero state 100mila persone e saremmo andati oltre la capienza consentita. È stato anche fatto un intervento di soccorso al centro della piazza per un malore e la Mannoia ha sospeso per un minuto il concerto con grande sensibilità. Posso dire che ci hanno chiesto di mettere il maxi-schermo in piazza Sirena come è stato fatto per il BluBar. Esperienza positiva ma anche costosa, circa 10mila euro. Capisco che le piazze cittadine comincino a essere sottodimensionate per il pubblico che arriva: piazza Sant'Alfonso è l'area più grande della città. Se devi fare un evento con 50mila persone puoi farlo solo lì, visto che è anche più grande dello stadio. Però non possiamo spostare la festa patronale in piazza Sant'Alfonso, per la quale invece si può ragionare con il BluBar, nel caso in cui la Sirena non fosse pronta. Ma io vado avanti con il progetto di demolizione».
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