FLORA

Sulla Majella, il piano alpino è occupato dal Pino Mugo (Pinus mugo pumilio), un tipo di boscaglia molto comune sulle Alpi centro- orientali e ed anche su molti massicci dell’Europa centrale. Sull'App...
Sulla Majella, il piano alpino è occupato dal Pino Mugo (Pinus mugo pumilio), un tipo di boscaglia molto comune sulle Alpi centro- orientali e ed anche su molti massicci dell’Europa centrale. Sull'Appennino, questo cespuglio aghiforme sempreverde è quasi completamente assente con l’eccezione del gruppo montuoso della Majella, dove si estende per centinai di ettari. Nel corso dei secoli il disboscamento e gli allevamenti avevano ridotto notevolmente le pinete e la mugheta sopravviveva solo nei pendii più scoscesi. Da 40 anni a questa parte, però, il pino mugo, che nel frattempo è diventata pianta protetta, ha cominciato a ripopolare le sommità del massiccio della Majella, rendendolo unico tra le elevazioni di tutto l’Appennino. La presenza dei numerosi aghi di pino in decomposizione ha reso il terreno molto acido ed ha quindi permesso la permanenza di un altro cespuglio raro, un relitto glaciale, il Mirtillo (Vaccinium myrtillus).

