Florindi: «Nuova strada sul Piomba Appalto pronto entro maggio»

21 Novembre 2018

Il sindaco di Città Sant’Angelo chiamato in causa dal collega di Silvi che ha già concluso la sua parte «Manca la cessione dei terreni da parte dei privati. Se tutto va bene, lavori conclusi entro il 2019»

CITTÀ SANT’ANGELO. Appalto entro la fine del mandato previsto per il prossimo maggio e, se tutto va bene, conclusione dei lavori per il 2019: sono le tappe che il sindaco Gabriele Florindi (Pd) vuole rispettare per la realizzazione della strada di collegamento con il ponte sul Piomba, per quanto riguarda il tratto di competenza del Comune di Città Sant’Angelo. Il prossimo scoglio da superare per portare avanti l’iter dell’opera riguarda l’acquisizione dei terreni. A intervenire sull’argomento nei giorni scorsi era stato il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, primo sindaco leghista in Abruzzo dopo il ballottaggio del giugno scorso. Scordella ha annunciato l’intenzione di convocare un tavolo tecnico con il Comune confinante: «Il collega di Silvi», dice Florindi, «mi aveva annunciato una chiamata l’ultima volta che ci siamo incrociati, e lo stesso quando ha visto il vice sindaco, ma senza dare seguito: se lo avesse fatto, avrei spiegato direttamente a lui la situazione».
«Ho seguito in prima persona tutto l’iter con la Provincia di Teramo, ora manca solo la strada che è inserita nel nostro piano triennale delle opere pubbliche e già finanziata», spiega il primo cittadino angolano, «bisogna entrare nella fase della progettazione definitiva, che spero di realizzare nel più breve tempo possibile. Il prossimo passo da fare è la convocazione dei privati che sono proprietari dei terreni interessati, e mi auguro che si arrivi presto alla cessione bonaria in modo da accelerare i tempi. Se tutto va bene, al massimo entro la fine del mio mandato, che scade nel prossimo maggio, si potrà avviare già la fase dell’appalto: procedendo senza intoppi burocratici, per la fine dell’anno si potrebbe arrivare addirittura al completamento dell’opera, in quanto non si tratta di lavori eccessivamente complessi». La speranza è quindi quella di poter concretizzare il tutto entro il 2019, ma in ogni caso non si dovrebbe andare oltre il 2020 per rendere fruibile il ponte sul fiume che divide le due cittadine, e quindi le province di Pescara e Teramo. «La copertura finanziaria della strada è garantita dai fondi comunali che derivano dall’accordo per l’Outlet Village», aggiunge Florindi, «e oltre alla strada, tra le nostre priorità c’è anche quella di un parcheggio di interscambio a ridosso della ferrovia». Il ponte sul Piomba nasce come struttura ciclopedonale nell’ambito del cosiddetto “Bike to coast” del Corridoio adriatico, ma volendo può essere aperto alle automobili. Del resto il viadotto si sviluppa su una larghezza di 8,5 metri. «A decidere se sarà anche carrabile, o solo ciclopedonale, sarà la prossima amministrazione, visto che diventerà operativo con il mio successore», puntualizza Florindi, «ma il mio parere, comunque strettamente personale, è che questa strada venga aperta alle macchine, in quanto così si giustificherebbe l’investimento ingente che è stato fatto: se non bisognava realizzare ponti carrabili, sarebbero infatti bastate strutture in legno o comunque più leggere, che avrebbero comportato una spesa forse della metà».