Folla a Campagna Amica per i cesti della solidarietà

PESCARA. Il Natale nel piatto con i cesti della tradizione e della solidarietà ieri mattina nei mercati di Campagna Amica di Chieti (via Arniense) e di Pescara (via Paolucci), per l’ultimo week-end...
PESCARA. Il Natale nel piatto con i cesti della tradizione e della solidarietà ieri mattina nei mercati di Campagna Amica di Chieti (via Arniense) e di Pescara (via Paolucci), per l’ultimo week-end utile prima di imbandire le tavole natalizie. Consumatori e curiosi hanno passeggiato tra i banconi dei mercati per toccare con mano, aiutati dai giovani e dalle donne di Coldiretti, il meglio del patrimonio agroalimentare regionale e approfittare di un cadeau gradito a chi non rinuncia, soprattutto durante le feste, alle gioie del palato. Alcuni hanno riempito i tipici cesti natalizi con prodotti a chilometro zero, altri si sono avvicinati incuriositi per programmare l’ormai vicinissimo appuntamento con i regali natalizi. Molta curiosità hanno suscitato inoltre i cesti della tradizione di Campagna Amica con i prodotti salvati dal sisma, provenienti dalle regioni terremotate Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche: biscotti allo zafferano, olio extravergine di oliva e lenticchie di Castelluccio, ma anche pecorino rustico di Campotosto e guanciale stagionato proveniente dalle zone terremotate teramane. «Un modo semplice per sostenere le aziende delle zone colpite dal sisma che devono continuare a lavorare e produrre dove le circostanze lo permettono», dice Coldiretti Abruzzo, «ci sono imprese che non si sono fatte scoraggiare e continuano a lottare nonostante gli eventi e le calamità che hanno seriamente messo a dura prova l’economia agricola di alcune regioni tra cui l’Abruzzo. La vendita con i prodotti continuerà anche durante la settimana di Natale». L’Italia è al terzo posto tra i Paesi europei dove si spende di più per il Natale, preceduta solo da Spagna con 632 euro e Gran Bretagna con 614 euro. La spesa media per le festività di fine anno in Italia risulta superiore del 19% rispetto ai 445 euro della media in Europa.

