Folla ai funerali di D’Aquino

19 Maggio 2016

Medici e imprenditori all’addio al papà dell’ospedale. La figlia legge una lettera

PESCARA. «Ha dedicato la sua vita alla costruzione di mezza Pescara, di Ortona, lasciando il segno ovunque. Ha fatto parte di quella generazione di uomini e donne che ha costruito l'Italia. Ora lo immaginiamo mentre sarà arrivato in Paradiso e San Pietro lo avrà sicuramente già incaricato di ristrutturare qualcosa anche lassù». Così padre Carlo ha accolto, nella gremita chiesa di Sant'Antonio, il feretro dell'ingegner Giuseppe D'Aquino, il papà dell'ospedale civile, scomparso a 94 anni. Ad accompagnarlo nell'ultimo viaggio tutta la famiglia, l'amata moglie Giovanna, i figli Giacomo, Giovanni e Meri, le nuore Paola e Milena, quest'ultima vice presidente della Lilt-Pescara, i 5 nipoti e i tanti amici, colleghi, medici, imprenditori che hanno voluto dargli l'ultimo saluto. «Grazie papà per ciò che ci hai insegnato», ha detto la figlia Meri leggendo commossa una lettera, «il senso della famiglia e dell'amicizia, la determinazione e l'entusiasmo, nei successi e nelle sconfitte. E grazie per il grande amore per la mamma, con cui hai trascorso 70 anni della tua vita».