Folla al corteo funebre per l’addio ad Annamaria

In centinaia a Bolognano per l’ultimo saluto alla donna trovata morta a Termoli Il parroco: «Questa vicenda continua a essere incomprensibile e misteriosa»
BOLOGNANO. Una leggera pioggia non ha impedito a centinaia di persone di partecipare, ieri, al funerale di Annamaria Tabellione, la 55 enne residente nella frazione di Musellaro, trovata senza vita sulla spiaggia di Termoli lo scorso 13 febbraio, dopo essersi allontanata da casa, all’alba di venerdì 9 febbraio, con una vecchia auto, una Clio rossa metallizzata, poi rintracciata a Pescara su segnalazione di una residente.
Un lungo corteo si è avviato alle 14,30 dall’abitazione della donna in via delle Magnolie, dove era stata allestita la camera ardente la sera di venerdì scorso quando la salma era giunta da Termoli, per dirigersi, dopo aver attraversato tutto l'abitato, verso la chiesa parrocchiale di Santa Maria del Balzo. La chiesa non è riuscita a contenere la grande folla di partecipanti.
Per il piccolo borgo una giornata di immenso dolore. Tanti cittadini hanno voluto dare l'ultimo saluto alla donna che era conosciuta, amata e stimata. Presente l'intera famiglia, il marito Antonello, i figli Mattia e Noemi, la madre Filomena, i fratelli e la sorella.
La sua scomparsa ha destato incredulità anche perché non sono ancora conosciute le cause e le dinamiche che hanno portato la donna ad allontanarsi da casa e finire poi in mare. La 55enne è stata trovata bocconi sulla battigia con addosso tutti i vestiti bagnati. Come siano andate realmente le cose lo accerterà la magistratura di Termoli, che ha aperto un fascicolo contro ignoti, e quella di Pescara a seguito della denuncia presentata dai familiari della donna per far sì che le indagini potessero essere avviate anche in Abruzzo. Importanti anche dei risultati della autopsia che potranno essere noti fra qualche mese.
«Incomprensibile e misteriosa», sono stati gli aggettivi usati dal parroco don Enrico ieri, durante l'omelia del rito funebre, concelebrato insieme con don Giorgio, riferendosi all’intera vicenda. Don Enrico ha citato le parole del Vangelo per contenere il dolore degli amici e dei conoscenti, ma soprattutto dei familiari: «In cielo come ha detto Gesù ci sono molti posti e tutti possiamo guardare in avanti e sapere che lì c'è anche un posto per Annamaria e per tutti noi». «Dobbiamo essere solo vigili e stare pronti», ha ricordato il sacerdote sempre con le parole del Vangelo, «perché la morte non rispetta i nostri tempi e non sappiamo né il giorno e né l'ora di quando saremo chiamati».
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