Folla in centro e file nei negozi Il commercio riprende fiato

PESCARA. Tanta gente in centro, nelle strade dello shopping accese dalle luminarie e con i canti di Natale che risuonano in filodiffusione, ma soprattutto con i negozi riaperti dopo il passaggio in...
PESCARA. Tanta gente in centro, nelle strade dello shopping accese dalle luminarie e con i canti di Natale che risuonano in filodiffusione, ma soprattutto con i negozi riaperti dopo il passaggio in fascia arancione. La festività dell’Immacolata e l’ordinanza del presidente della Regione Marco Marsilio hanno avuto l’effetto di riportare il passeggio nel quadrilatero dello shopping.
«Esprimo solidarietà a Marsilio», ha detto il sindaco Carlo Masci, «non mi piace quella minaccia inviatagli da due ministri, mi sa di arroganza e di prepotenza, ancor di più di impotenza mascherata. I conflitti di attribuzione e di competenza tra organi dello Stato, che hanno pari dignità, si risolvono nelle sedi opportune e con atti amministrativi o giudiziali, non certo con comparsate televisive, post sui social, esibizioni muscolari. I Dpcm non sono il Vangelo, non sono neanche leggi, possono essere cambiati in ogni momento applicando il buon senso. Quei vincoli inopportuni, che lasciavano l'Abruzzo unica zona rossa d'Italia, con parametri da zona gialla, era giusto che fossero modificati. A Roma non l'hanno fatto? L'ha fatto Marsilio, si è assunto la responsabilità di eliminare un'incongruenza che danneggiava la nostra regione. Io sto con lui senza sé e senza ma».
Per il commercio, tuttavia, si registrano luci e ombre: l’entusiasmo di alcuni si contrappone all’incertezza di altri che speravano nel pienone per risollevarsi dopo le settimane di chiusura. A penalizzare lo shopping, come hanno lamentato i rappresentanti delle associazioni di categoria, è stato il divieto di uscire dai Comuni di residenza. Nel centro di Pescara, ad esempio, ieri e lunedì sono mancati i clienti dei territori vicini. (y.g.)

