Folla in centro: le multe non fermano i pescaresi

A piedi o in bici, in migliaia si sono riversati sulla riviera e nella zona pedonale Ma i controlli vanno avanti: 18 persone sanzionate e un locale chiuso per 5 giorni
PESCARA. Divieti e multe non fermano i pescaresi che con i negozi aperti sciamano sulle strade per respirare aria di libertà. Si può camminare e passeggiare, ma è vietato sostare e fermarsi, secondo le ordinanze firmate dal sindaco Carlo Masci per contrastare i contagi. Brulicanti le vie del centro, piazza Muzii, piazza Sacro Cuore, piazza della Rinascita, quelle interessate dai divieti di stazionamento (dalle 15 alle 22) imposti dal Comune, ieri e sabato e, in replica, i prossimi 3,4 e 5 aprile. Strade affollate e piene come in un normale periodo pre-pasquale: invece è zona arancione in piena pandemia.
Anche la pineta dannunziana, ieri pomeriggio, scoppiava di bimbi e mamme desiderosi di giochi e libertà. Così come la riviera, con il lungo “struscio” dalla Nave di Cascella alla Madonnina e così anche a sud del ponte del Mare. Con i contagi in calo e le temperature caldissime, nel primo giorno di ora legale la città si è riempita. Con la mascherina appiccicata sulla bocca o appena abbassata per chiacchierare al telefono, in bicicletta o a passeggio, anche ieri era vietato fermarsi, stazionare anche solo per pochi attimi, secondo i divieti imposti nel fine settimana dal questore Luigi Liguori e dal sindaco Masci, con il coordinamento della prefettura guidata da Giancarlo Di Vincenzo.
E infatti non si fermano, anzi si rafforzano, i controlli interforze (una trentina di agenti di polizia, carabinieri, polizia municipale, guardia di finanza) che girano a piedi tra la folla o circolano con le vetture di ordinanza. A Pescara e in provincia, secondo i dati resi noti ieri dalla prefettura riferiti a sabato, 18 persone sono state multate, 514 controllate, 26 esercizi commerciali passati al setaccio. Un bar della zona centrale di Pescara è stato chiuso per cinque giorni e multato per centinaia di euro per inosservanza delle regole della somministrazione.
Le diciotto persone sanzionate hanno, invece, violato le norme di transito, sconfinando da un comune all’altro.
In molti si sono riversati in città, provenienti dall’area metropolitana, rischiando multe da 400 a 1.000 euro. (c.co.)
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