Folla nelle strade per “Lu Bbongiorne”

Pianella, successo della tradizionale manifestazione con strofe in rima accompagnata da musici
PIANELLA. Centinaia di persone hanno seguito la sera di domenica il tradizionale “Bbongiorne” a Pianella, nella notte tra la Pasqua e il Lunedì dell’Angelo.
La manifestazione è una libera interpretazione teatrale delle origini storiche di questa tradizione pianellese, quando, due o più canterini accompagnati da un’orchestrina, girano le vie del paese salutando tutte le famiglie con strofe in rima dal contenuto provocatorio e ironico, quasi a voler ufficializzare le dicerie ricorrenti. “Lu Bbongiorne” prende il via nel pomeriggio di Pasqua, quando giullari accompagnati da musici, su un carro trainato da contradaioli, salutano i personaggi del paese con versi scanzonati, seguiti da un corteo storico composto da personaggi in costume che, tra storia e leggenda, hanno fatto la storia di Pianella. Un attore raffigurante San Silvestro Papa, protettore di Pianella, ha fatto ad esempio la sua predica affacciandosi da un piccolo balcone sopra l’antica porta di Santa Maria, all’ingresso del centro storico dove c’è il vero busto del Santo Patrono.
Negli ultimi anni si è arrivati a una più ampia e completa conoscenza storica e letteraria di questa antica tradizione grazie al lavoro di artisti, studiosi e storici delle tradizioni popolari locali quali Mira Cancelli, Remo Di Leonardo, Domenico Di Virgilio e Vittorio Morelli. Ieri sulla pagina Facebook “Ama Pianella” sono comparse le immagini della rappresentazione storica, con foto scattate sia durante la “Predeche de San Zelvestre” cui ha fatto seguito, dalle 22, “Lu Bbongiorne” tradizionale.
I canterini, accompagnati da un’orchestrina, partendo da piazza Garibaldi, lungo la loro strada hanno salutato con strofe in rima dal contenuto provocatorio ed ironico tutte le famiglie.

