Folla per l’addio a Maria Grazia «Amata da tutti»

31 Agosto 2018

Spoltore, a Villa Raspa i funerali della D’Onofrio deceduta a 49 anni. Il dolore dei familiari, il cordoglio della Croce Rossa

SPOLTORE. Quanto amore si può seminare e coltivare in 49 anni di vita? Tantissimo nel caso di Maria Grazia D’Onofrio, l’assistente odontoiatra e volontaria della Croce Rossa Italiana deceduta durante nella notte tra sabato e domenica scorsi mentre era in vacanza a Catania con la figlia Valentina e l’amica Sabrina. Un cuore talmente grande che ha ceduto all’improvviso, lasciando nello sconforto i familiari e i tanti amici.
Più di mille le persone che ieri pomeriggio sono infatti accorse per ricambiare il proprio affetto ai suoi funerali, che si sono svolti nella chiesa di San Camillo a Villa Raspa di Spoltore. Ad accogliere il feretro non solo cittadini di Spoltore e amici provenienti da mezzo Abruzzo, ma anche la Croce Rossa di Spoltore, il sindaco Luciano Di Lorito e molti amministratori comunali. Gli amici hanno portato a spalla il feretro di legno chiaro dalla casa di via Otranto fino alla chiesa di via Parigi. Il lungo corteo è stato aperto dalle corone portate a mano dai volontari della Croce Rossa di Spoltore, con cui da due anni Maria Grazia svolgeva la sua attività di formazione. Il corteo è stato accolto sul sagrato della chiesa dal parroco don Domenico Di Pietropaolo, da due ambulanze e dal presidente della Croce Rossa di Spoltore Pierluigi Parisi, che ha esposto la bandiera della Cri a lutto. Dietro al feretro il dolore dei familiari: della madre Santa Soccio, della figlia Valentina La Rocca, dei fratello odontoiatra ed ex assessore comunale allo sport e sanità Domenico D’Onofrio (presente insieme a molti soci dell’associazione Runners Pescara di cui è presidente) e della sorella Carmela. Presente anche l’ex maritodi Maria Grazia Ettore La Rocca, che con i suoi teneri abbracci ha tentato più volte di consolare la disperazione della figlia.
Nell’omelia è stato proprio il parroco a sottolineare che la folla che piange Maria Grazia «è la dimostrazione di quanto amore ha seminato questa ragazza che si faceva voler bene da tutti». Il presidente della Croce Rossa di Spoltore, nonostante la commozione, ha voluto leggere una lettera: «Cara Maria Grazia, non potevamo nè volevamo lasciarti», ha esordito Parisi. «Vogliamo ringraziarti per essere stata con noi, e per aver voluto condividere la nostra missione, che è quella di soccorrere e salvare vite umane». Parisi ha infine detto che il presidente nazionale della Croce Rossa, Francesco Rocca, lo ha pregato di portare il suo sentimento di cordoglio alla famiglia, e ha anche rivolto i saluti da parte del presidente regionale della Cri, Gabriele Perfetti, e di tutti i comitati della Croce Rossa abruzzese. «La vita è un brivido che vola via», hanno ricordato gli amici citando le parole della canzone di Vasco Rossi che la donna amava particolarmente. E un grande applauso ha salutato il suo feretro all’uscita della chiesa. (g.d.l.)
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