Folla per l’addio all’infermiere: «Angelo aiutava sempre tutti»

3 Settembre 2020

Centinaia di persone nella chiesa di San Massimiliano Kolbe per l’ultimo saluto al 43enne morto  in un incidente in moto. Commozione tra i colleghi, i medici e gli operatori dell’ospedale San Massimo

PENNE. «Sei stato il perno della nostra famiglia. Sempre presente e pronto ad aiutare tutti senza che ti venisse neanche chiesto».
Così Romina Petrucci ha salutato per l’ultima volta suo fratello Angelo, il 43enne infermiere di Penne morto a seguito di un incidente in moto giovedì scorso sulla provinciale 7 tra Calascio e Castel del Monte, nell’Aquilano.
Quella che doveva essere una felice uscita in moto con i colleghi di lavoro si è trasformata in una giornata di dolore. Ieri pomeriggio, alle 16, in tantissimi si sono ritrovati nella chiesa di San Massimiliano Kolbe per partecipare al rito funebre del giovane infermiere Pennese.
In prima fila tutta la sua famiglia, a partire dalla moglie Serena Di Monte, anche lei infermiera dell’ospedale San Massimo di Penne.
«Nella sua vita si è sempre prodigato per il prossimo. Lo conoscevo personalmente, oltre che una bravissima persona, era un professionista esemplare. Nella sua troppo breve vita terrena ci ha lasciato la sua grande capacità di prodigarsi per il prossimo», ha ricordato durante l’omelia don Venanzio Marrone.
«Mi hai accompagnato all’altare, hai tenuto la mano di tuo nipote nel giorno del suo battesimo. Eri sempre pronto a ridere, scherzare e stare in compagnia con tutti, a partire dai tuoi colleghi», ha ricordato ancora Romina Petrucci. «Nelle serate in famiglia eri sempre l’ultimo ad arrivare per via dei tanti impegni che prendevi per aiutare il prossimo, ma eri sempre l’ultimo ad andare via. Nonostante che fossi il più piccolo tra noi fratelli, chiedevamo l’ultimo consiglio sempre a te. Sono sicura che continuerai a proteggerci dall’alto», ha detto commossa la sorella di Angelo Petrucci.
Al funerale, oltre ad amici e parenti, sono intervenuti tantissimi tra infermieri, medici e operatori del San Massimo di Penne. A fine funzione religiosa anche il primario responsabile dell’Afo chirurgica del San Massimo, Franco Ciarelli, ha voluto prendere la parola e ricordare il ragazzo perbene, bravissimo professionalmente e con il quale era impossibile non entrare in sintonia. «Sarei sempre uno di noi e nei nostri cuori», ha detto commosso il professor Ciarelli. Dopo diverso tempo in servizio a Città Sant’Angelo, Angelo Petrucci da un paio di anni era stato trasferito nell’afo chirurgica del San Massimo. Da maggio scorso anche la sua dolce metà, Serena Di Monte, da tre mesi in dolce attesa, era stata trasferita all’ospedale di Penne, ma nel reparto di Medicina. Erano sposati da giugno 2018 ed erano una coppia felice. Ieri, nonostante le restrizioni imposte dalle prescrizioni anti Covid, in tantissimi hanno voluto salutare per l’ultima volta il giovane infermiere.
È stato un addio doloroso e struggente, ma nel contempo composto. Angelo Petrucci, strappato dai suoi cari da un destino crudele, di certo continuerà per sempre a vivere nel cuore e nel ricordo di chi lo ha amato e di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Sulla tragedia di giovedì scorso, la procura dell’Aquila ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, un atto dovuto legato alla necessità di effettuare l’autopsia.
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