Fondazione unica per musei e concerti Il piano anti sprechi

L’amministrazione Masci avvia il riordino del settore cultura Verso l’aggregazione degli enti: ecco le prime ipotesi
PESCARA. Una società o al massimo due per gestire «entrambe le facce dell’offerta turistica e culturale della città e del territorio». Queste le ipotesi in ballo, in Comune, per evitare la «dispersione» di fondi pubblici e avviare «una gestione coordinata dei servizi». È più di un’idea quella di una regia unica per concerti, musei e mostre d’arte: il prof Stefano Pozzoli di Firenze, chiamato con un incarico esterno dall’amministrazione Masci ad «analizzare il contesto degli enti culturali dipendenti dal Comune», ha avanzato la sua proposta che presto potrebbe diventare realtà. Si tratta del primo passo di «un progetto di riordino del sistema culturale e della promozione della città». A Pescara potrebbe nascere un centro di potere delle manifestazioni: è presto, ma la presidenza di un ente del genere è già ambita.
MAPPA DELLA CULTURA Questa la mappa culturale di Pescara: il Comune è socio della Fondazione Genti d’Abruzzo che gestisce il museo delle Genti d’Abruzzo e il museo Cascella «con un volume d’affari intorno ai 500mila euro, l’80% rappresentati da contributi»; è socio dell’Ente manifestazioni pescaresi che gestisce il teatro d’Annunzio e l’auditorium Flaiano «con un volume d’affari di circa un milione di euro, compresi i contributi che rappresentano la metà dei ricavi»; gestisce la Fondazione Paparella Treccia con l’omonimo museo e «un volume di affari di appena 150mila euro di cui 100mila di contributi».
NUOVA GESTIONE Di fronte a questa situazione, il prof osserva: «Appare subito chiaro che questa “dispersione” delle risorse finanziarie e umane in più enti non giova ad una gestione coordinata dei servizi, e quindi ad un disegno comune. È una scelta legittima, ovviamente, ma che rischia, vista la ridotta entità dei contributi, di rendere poco efficace l’offerta culturale di un Comune di grandi dimensioni qual è Pescara e che è destinato ad una ulteriore crescita». Per una svolta, così suggerisce Pozzoli, «un processo di aggregazione porterebbe a due benefici: ovvie economie di spesa, ancorché non immediate, e soprattutto, consente di realizzare un unico programma ed un coordinamento delle iniziative».
COME VENEZIA Pescara potrebbe seguire l’esempio di Venezia, secondo Pozzoli: «La veneziana Vela spa», dice la relazione del prof inviata al sindaco Carlo Masci e agli assessori, «è diventata il soggetto che organizza e gestisce gli eventi a Venezia, a partire dal Carnevale» mentre «il patrimonio museale del Comune di Venezia è affidato alla Fondazione musei civici di Venezia (Muve) che gestisce ben 11 musei». E allora le ipotesi in discussione a Pescara sono queste: la prima è «un’unica fondazione per i musei e un Ente manifestazioni pescaresi trasformato in Vela; la seconda è «un’unica organizzazione, non giustificandosene due a fronte delle dimensioni finanziarie dell’offerta attuale, che gestisca entrambe le facce dell’offerta turistica e culturale della città e del territorio».
GLI ALTRI ENTI E Pozzoli invita ad allargare lo sguardo e a cercare appoggi fuori Pescara: «In una complessiva rivisitazione del quadro, potrebbe essere interessante valutare di coinvolgere le altre istituzioni del territorio, dalla Camera di Commercio alla Provincia, dal Comune di Montesilvano a quello di Spoltore, ed alla stessa Regione visto che da pochi giorni la Regione ha confermato il progetto di fusione a partire dal 1° gennaio 2027 e che quindi potrebbe volere incoraggiare l’avvio di sinergie concrete». Ora la scelta passa alla politica «con il supporto di un gruppo di lavoro»: sarà il direttore generale Pierluigi Carugno a sceglierne i componenti.

