Fondi ai malati oncologici Domande entro fine mese

Contributi fino a 3mila euro l’anno anche ai parenti che assistono i propri cari Hanno priorità di accesso al rimborso i nuclei in cui il paziente ha perso il lavoro
L'AQUILA. Dalla Regione, un aiuto concreto alle famiglie abruzzesi che hanno un malato oncologico in casa. Un sostegno che arriva sulla base delle legge 42 del 2019, in un momento sanitario particolarmente delicato a causa dell’emergenza coronavirus.
La data da tenere a mente è il 30 settembre, termine ultimo per la presentazione della richiesta di contributi: 2mila euro annui al massimo a famiglia, che salgono a 3mila in caso di rimborso delle spese sostenute dal paziente e dall’accompagnatore per terapie e trattamenti clinici effettuati in Abruzzo e fuori regione.
A CHI SPETTA. Il regolamento attuativo è stato appena pubblicato. Sono destinatari degli interventi economici, sulla base della graduatoria stilata dalla Regione, i nuclei familiari che hanno, al proprio interno, una persona affetta da gravi patologie cliniche di carattere oncologico, che è in attesa di trapianto o è già stata sottoposta a trapianto al momento dell'invio della domanda.
Per famiglia è da intendersi anche quella formata da un solo componente, che coincide con il soggetto che necessita degli interventi sanitari.
Hanno priorità di accesso ai rimborsi le famiglie senza alcun reddito, quelle in cui il malato ha perso il posto di lavoro o ha terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro e ha fatto ricorso al periodo di aspettativa non retribuito.
SPESE RIMBORSABILI. L’elenco è corposo e annovera le spese di viaggio, vitto e alloggio dei pazienti che devono sottoporsi ai trattamenti clinici nei luoghi dove insistono le strutture sanitarie individuate per le specifiche prestazioni di cura. Vengono riconosciute e rimborsate al 100% se sostenute per viaggiare con i comuni mezzi di trasporto pubblico (tram, bus, treno o aereo) o con autoambulanza; al 50% se il trasporto avviene con mezzi propri, di famiglia o di terzi.
I costi di mantenimento nel luogo di cura del malato oncologico, per il periodo previsto per i trattamenti clinici, che sono dovutamente documentate e non coincidenti con situazioni di ricovero, possono essere riconosciute fino all’80 per cento. Per quanto riguarda, invece, le spese di viaggio, di vitto e alloggio sostenute da un familiare o accompagnatore, la copertura massima arriva al 100% se si viaggia con mezzi pubblici, mentre per il mantenimento dell’accompagnatore nel luogo di cura del paziente, limitatamente al periodo necessario per le prestazioni sanitarie, dovutamente documentate, il rimborso massimo ammonta all’80%.
CURE FUORI REGIONE. In caso di richiesta di rimborso di spese per prestazioni in strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate fuori dalla regione Abruzzo, l’istanza di rimborso deve essere corredata da uno specifico certificato, rilasciato dallo specialista della patologia, in cui viene attestato che la struttura fuori regione è stata individuata per l’elevata complessità dell’intervento sanitario o per la particolare casistica. Come da regolamento, il limite massimo è di 2mila euro per il solo paziente e di 3mila se previsto anche l’accompagnatore.
La richiesta di rimborso può essere avanzata dai familiari anche in caso di sopravvenuto decesso del congiunto sottoposto a cura, durante le prestazioni sanitarie, purché accompagnata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per uso successione.
LE DOMANDE. Le istanze devono essere redatte sulla base del modello allegato al regolamento regionale e devono essere corredate dai giustificativi di spesa e da tutte le ricevute di pagamento. Le richieste vanno inoltrate al Dipartimento lavoro sociale della Regione Abruzzo, Servizio tutela sociale e famiglia, esclusivamente tramite posta elettronica, all'indirizzo dpf013@regione.abruzzo.it.

