Fondi al turismo, bando prorogato
La nuova scadenza è il 15 settembre. Mette a disposizione 200 milioni per lo sci
L’AQUILA. La data di scadenza del bando sul Fondo da 200 milioni stanziati dal ministero del Turismo per promuovere l’attrattività turistica e incentivare i flussi nei luoghi montani e nei comprensori sciistici, è stata prorogata al 15 settembre 2023.
I fondi verranno erogati per la realizzazione di interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione degli impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale. L’avviso è disponibile su https://istanze.ministeroturismo.gov.it. Possono presentare domanda le imprese attive con codici Ateco: 49.39.01, relativo alla gestione di funicolari, ski-lift e seggiovie, non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano; 93.11.30 relativo alla gestione di impianti sportivi polivalenti; 93.11.90, legato alla gestione di altri impianti sportivi, purché riferiti a imprese esercenti attività e gestione impianti di risalita. Tra gli interventi ammissibili a finanziamento vi sono: le opere di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione dei sistemi che consentono l’innevamento delle piste; la sostituzione o la dimissione degli impianti di risalita; l’ottenimento delle eventuali autorizzazioni paesaggistiche funzionali alla realizzazione degli interventi finanziabili; in più, saranno finanziabili eventuali progetti innovativi di snow-farming, cioè il processo di compattazione della neve atto a garantirne la presenza sui siti richiesti per l’arco dell’intero periodo invernale. Ciascun programma di investimento deve prevedere un importo minimo di spesa di 500mila euro.
I progetti presentati saranno finanziati per un importo massimo di 10 milioni di euro ripartiti su più anni, fatta eccezione per le iniziative relative allo snow-farming che prevedono un tetto di aiuti di 500mila euro. Ciascuna domanda deve avere in allegato un cronoprogramma con tutti gli interventi e l’indicazione del termine dei lavori. La dotazione complessiva del fondo è di 200 milioni di euro, di cui 30 per l’anno in corso; 50 per il 2024; 70 per il 2025 e infine 50 milioni per il 2026. (l.c.)
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