Fondi fermi per 18mila imprese

25 Giugno 2021

La denuncia di Pettinari contro la Regione: annuncia nuovi aiuti, ma non ha ancora pagato i vecchi

Stanziamenti a fondo perduto alle imprese per il 2020: pagate 21.448 domande per 26.727.633 euro, da pagare altre 18.278 domande per 25.040.702 euro. Condizione questa che porta le imprese a essere in sofferenza mentre si annunciano nuovi contribuiti a fondo perduto.
Si sono "incagliate" nei meandri della burocrazia le richieste di oltre la metà delle imprese che quindi rimangono in crisi e aspettano gli aiuti promessi nel 2020. A denunziare tutto ciò è Domenico Pettinari, vice presidente del Consiglio regionale: «Promettono nuovi contributi a fondo perduto senza aver pagato i precedenti, è inaccettabile». Parla di "annuncite acute" l'esponete del M5S che punta il dito contro il centrodestra abruzzese perché «sulla stampa garantisce nuovi stanziamenti a fondo perduto per le imprese, mentre la maggior parte degli aiuti promessi nel luglio 2020 è ferma in qualche ufficio, con buona pace delle imprese abruzzesi che nelle loro tasche ancora non vedono 1 euro a distanza di un anno».
Il provvedimento derivava dal "Cura Abruzzo" e prevedeva la concessione di contributi a fondo perduto, per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio di tutti i settori economici ammessi dalla normativa europea, ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, e altri servizi. Per Pettinari: «Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia stanno tenendo le piccole e medie imprese abruzzesi al guinzaglio da oltre un anno e invece di attivare tutto quanto possibile per snellire l’enorme mole di richieste ancora ferme al palo, ingolfano il sistema con l’annuncio di nuovi fondi, che a questo punto non sappiamo quando arriveranno, forse tra un altro anno o due. Un atteggiamento che può essere perpetuato solo da chi vive lontano dalla realtà. Questi signori forse non si rendono conto che liquidare un’impresa in crisi con un anno di ritardo equivale a sancirne il fallimento. Una realtà che invece chi vive tutti i giorni a stretto contatto con i cittadini e le imprese conosce bene, ecco perché già da ottobre 2020 avevo proposto di istituire una task force amministrativa, per attivare impiegati e dirigenti al fine di evadere tutte le domande per i contributi regionali a fondo perduto nel più breve tempo possibile. Proposta caduta nel mare del pressapochismo di chi è alla guida di Regione con il risultato che tutti vediamo». Un'impresa che non ha ricevuto il contributo nei tempi previsti è andata in "sofferenza" e quindi non più nella condizione di poter beneficiare di ulteriori contributi o finanziamenti.
Basta stop e propaganda, questo è il pensiero di Pettinari che conclude: «Mi auguro che il presidente Marsilio, l’assessore Quaresimale e tutti coloro che hanno competenza in merito abbandonino i microfoni della stampa e si attivino negli uffici per velocizzare la liquidazione delle somme, prima che le nuove domande vadano a ingolfare ulteriormente gli uffici rendendo questi aiuti più un miraggio che un reale sostegno».