Fondi lumaca: esposto alla Corte dei conti

5 Agosto 2019

Imprenditore frentano (pagato in ritardo) si rivolge alla giustizia contabile e crea un precedente

LANCIANO. I ritardi nei pagamenti alle imprese possono costare molto caro alla Regione. Il rischio si è materializzato a metà luglio. Un imprenditore frentano, forse il primo di una lunga serie, ha infatti presentato un esposto-denuncia alla Corte dei Conti d’Abruzzo. La Regione potrebbe essere accusata di aver determinato un danno erariale dopo aver risarcito gli interessi maturati per ritardi nell'erogazione di Fondi pubblici. Spieghiamoci meglio.
La vicenda che ha coinvolto l’imprenditore lancianese prende le mosse tre anni fa, quindi con l'ex giunta D'Alfonso. Ma ha avuto un “effetto Domino” di cui l'ultimo tassello è caduto addosso alla giunta Marsilio. Un'altra eredità scomoda che ora potrebbe allargarsi a macchia d'olio inducendo altre imprese abruzzesi a rivolgersi alla Corte dei Conti. La ditta protagonista di questa storia aveva ottenuto l’assegnazione di consistenti fondi pubblici per la bonifica di una discarica nel comune di Palena. Siamo nel 2016: «A causa di enormi ritardi nei pagamenti delle prestazioni effettuate, ho inoltrato un ricorso all'autorità giudiziaria per il riconoscimento degli interessi». Così si legge nell’esposto alla magistratura contabile aquilana.
Il 4 febbraio scorso, il tribunale di Lanciano, esaminato quel ricorso, condanna il Comune di Palena al pagamento in favore dell’imprenditore degli interessi per i fondi erogati in ritardo. Ma il giudice sentenzia anche che tocca alla Regione rimborsare le somme per il suo tardivo trasferimento di risorse al Comune. «Gli interessi per tardato pagamento costituiscono un danno erariale. E il danno consiste negli oneri aggiuntivi che la Regione è stata condannata a pagare ma che avrebbe evitato se il procedimento di trasferimento delle somme fosse stato concluso tempestivamente e, soprattutto, nel rispetto delle tempistiche previste dalla norma».
È questo il fulcro della denuncia inoltrata alla Corte dei Conti il 12 luglio scorso. Gli interessi ammontano a circa 30mila euro. La somma è stata regolarmente pagata all'impresa frentana dal Comune di Palena, il primo luglio scorso. Ma tocca ora alla Regione saldare i conti con il Comune.
L'imprenditore autore della denuncia pilota quindi chiede ai giudici: «Che vengano attivate le azioni di legge per il risarcimento del danno erariale nei confronti dei soggetti responsabili». E per la Regione sarebbe la debacle se questo precedente dovesse prendere piede anche in altri casi di gravi ritardi, dai fondi del Masterplan ai finanziamenti dell'Agricoltura bloccati che stanno mettendo in ginocchio quattromila imprese agricole abruzzesi. (l.c.)
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