Fondi per 45mila aziende Le leggi ora sono operative

28 Novembre 2020

Stanziati 30 milioni per chi ha avuto perdite: entro febbraio tutti i pagamenti 

L'AQUILA. Le imprese e le partite Iva abruzzesi, colpite dalla pandemia, potranno contare su ulteriori sostegni economici. Sul bollettino ufficiale della Regione Abruzzo (Bura) sono state pubblicate due leggi, approvate dal consiglio regionale a novembre, che stanziano nuove risorse per dare sostegno alle categorie in crisi a causa dell’emergenza sanitaria in atto.
Il bando per i finanziamenti a fondo perduto potrà contare su altri 30 milioni di euro, che vanno a sommarsi ai 19 milioni iniziali, portando il plafond complessivo a circa 50 milioni di euro.
Il bando “Aiuta impresa”, invece, garantirà altri 6 milioni di euro, più 6 già stanziati, per coprire il 40 per cento delle spese sostenute dalle micro e piccole aziende per adeguarsi alle normative anti-Covid e per nuovi investimenti.
IL BANDO
A FONDO PERDUTO
«Due norme importanti», le ha definite il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, «che recano importanti investimenti e ulteriori risorse in favore di imprese e partite iva colpite dall’emergenza pandemica. Adesso bisogna spingere la macchina amministrativa affinché le categorie interessate trovino ristoro immediato attraverso queste importanti risorse». Una partita che sta seguendo anche l’assessore alle Attività produttive, Daniele D’Amario, che ha ereditato i due bandi dall’ex assessore, Mauro Febbo.
I numeri sono corposi: a fronte di 46.055 domande presentate da parte di altrettante imprese, per complessivi 57 milioni 686 mila 828 euro di contributi a fondo perduto richiesti, la Regione ha previsto un primo stanziamento di 19 milioni di euro, in grado di soddisfare circa 18mila richieste. Di queste, 9mila sono già in pagamento.
L’ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro consentirà alla Regione di pagare, entro febbraio 2021, circa 45mila tra imprese e liberi professionisti. Con le economie di bilancio, si farà il resto, arrivando a coprire l’intera somma.
IL CALO
DI FATTURATO
Gli aiuti andranno essenzialmente alle piccole imprese, ai commercianti e agli artigiani che ne hanno fatto richiesta e che hanno subìto, nella comparazione tra aprile 2020 e lo stesso periodo dello scorso anno, una perdita di fatturato di almeno il 33%.
Le persone fisiche usufruiranno di un contributo che va dai 750 euro in su, mentre per le aziende la soglia di partenza è di mille euro.
La cifra massima, per ciascun richiedente, non dovrebbe superare il tetto dei 14mila 800 euro.
IL CALCOLO
DEI FONDI
Il contributo viene determinato applicando, sull’ammontare dei ricavi o dei compensi dello scorso anno, le seguenti percentuali: 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi fino a euro 120mila euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; il 7,5% per le sole imprese con ricavi tra 120mila euro e 400mila euro e il 5,5% per le aziende con ricavi che oscillano tra 400mila euro e 1 milione di euro. Le agenzie di viaggio otterranno un contributo, in misura fissa, di 3mila euro.
A CHI ANDRANNO
GLI AIUTI
Questo l’elenco dettagliato dei beneficiari, in possesso dei requisiti per accedere ai finanziamenti: le imprese che operano nel settore industria, commercio e artigianato, gli autonomi e i professionisti con partita iva. Il contributo spetta, inoltre, alle imprese che abbiano conseguito ricavi non superiori a 1 milione di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, e ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120.000 euro. Condizione necessaria è la mancanza di incassi, con un calo di fatturato, ad aprile 2020, di almeno un terzo rispetto ad aprile 2019. Nel caso di attività avviate dopo aprile dello scorso anno, la somma viene conteggiata sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi dalla data di avvio dell’attività fino a marzo 2020.
IL BANDO
AIUTA IMPRESA
La seconda legge pubblicata riguarda una serie di misure economiche a sostegno di diverse categorie colpite dalla pandemia, con particolare riferimento alle micro e piccole imprese, che vedono rifinanziato il fondo istituito dal Cura Abruzzo 1, con ulteriori 6 milioni di euro, che si sommano ai primi 6 già accantonati dalla Regione, per un totale di 12 milioni di euro. Soldi che serviranno a finanziare il 40 per cento delle spese sostenute dalle aziende, negli ultimi mesi, per l’adeguamento alle norme anti- Covid e per investimenti in macchinari, adeguamento locali, ammodernamento strutture e altro.
INFINE I TEMPI
NECESSARI
In questo caso, l’erogazione dei contributi richiederà una tempistica leggermente più dilatata. Entro l’anno verrà pubblicata la graduatoria relativa ai primi 6 milioni di euro messi a disposizione della Regione, con il relativo pagamento delle imprese in graduatoria. Poi, scatterà la seconda fase relativa ai nuovi fondi a disposizione. L’importo massimo erogabile è di 5mila euro, sempre sulla scorta delle spese sostenute in relazione all'emergenza coronavirus. Molte delle attività beneficiarie sono attualmente sospese a causa della zona rossa.
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