Fondi per 550 mila euro su scuole e Ironman

LETTOMANOPPELLO. La Provincia di Pescara otterrà un finanziamento di 120mila euro dalla Regione per la fondazione e la realizzazione di una Scuola della Pietra, dedicata alla memoria dei Caduti...
LETTOMANOPPELLO. La Provincia di Pescara otterrà un finanziamento di 120mila euro dalla Regione per la fondazione e la realizzazione di una Scuola della Pietra, dedicata alla memoria dei Caduti abruzzesi di Marcinelle, la miniera belga dove nel 1978 persero la vita 262 lavoratori europei, dei quali 136 immigrati italiani, la maggior parte proveniente da Manoppello, Lettomanoppello, Turrivalignani.
La somma è parte dei fondi, per complessivi 550 mila euro, che derivano da economie di spesa sul Par-Fsc 2007/2013. La giunta regionale lo ha deliberato ieri, in seduta straordinaria.
Altri fondi sono stati assegnati per il completamento dell’istituto professionale statale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Villareia di Cepagatti, che fanno capo al Cuppari di Alanno, per 100 mila euro. Nel capitolo della sicurezza stradale, sulle vie interessate alla manifestazione sportiva Ironman (30mila euro) e l’adeguamento della scuola primaria di Nereto (300mila euro). «Lettomanoppello è diventata “Città della pietra” in virtù di un mio emendamento approvato 6 anni fa in Consiglio regionale» ha detto l’assessora regionale all’Istruzione, Marinella Sclocco, «e oggi sono ancora più contenta di assistere al completamento dell’edificio in cui si formeranno i futuri scalpellini. Quanto al Cuppari, scuola storica che presenta alcuni problemi strutturali, finalmente avrà un finanziamento che consentirà un recupero della sicurezza. Ci è sembrato poi giusto puntare sull’Ironman, appuntamento internazionale, alla settima edizione, cui abbiamo voluto dare il giusto risalto privilegiando la sicurezza degli atleti».
L’assessore regionale Dino Pepe ha osservato, a proposito del finanziamento per la scuola di Nereto, che «si tratta di un intervento che mi rende particolarmente soddisfatto, poiché la scuola è uno dei luoghi vitali per la formazione della società del futuro». (w.te.)
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