Fondi per far rivivere la chiesa

25 Luglio 2014

Manoppello, dall’Unione Europea un finanziamento di 70 mila euro per recuperare l’ex convento

MANOPPELLO. Arriva dall’Unione Europea direttamente nelle casse del Comune di Manoppello un finanziamento di 70mila euro da utilizzare per il recupero di edifici e beni di pregio storico-architettonico da adibirsi a spazi funzionali per la diffusione delle conoscenze del territorio, della sua storia e cultura, delle produzioni tipiche. «La somma», spiega il consigliere delegato al Turismo e ai Finanziamenti Europei Emanuele De Luca che ha portato avanti la richiesta «sarà utilizzata per il miglioramento dell’ex convento francescano in piazza San Francesco con annessa la chiesa di San Lorenzo, da tempo però sconsacrata e dedicata ad attività sociali, e per quella parte della torre campanaria rimasta in piedi dopo il terremoto del maggio 1984. L’obiettivo principale del progetto», prosegue De Luca, «è di ridare nuova vita alla chiesa di San Lorenzo allo scopo di recuperarla come struttura e valorizzarla con iniziative socio-culturali, inserendola in itinerari turistici, diffondendo la conoscenza della sua storia, rendendola contenitore di iniziative per la diffusione di produzioni tipiche sia artigianali legate alla lavorazione della ceramica e della pietra della Maiella e al ricamo, sia gastronomiche con la presenza di piccole imprese locali produttrici di olio extravergine d'oliva, vino e miele».

Il progetto che sarà messo in cantiere è stato elaborato dagli architetti Pasquale Favara e Manuela Di Nardo. Prevede, in particolare, che l'ex cripta sia adibita a sala espositiva, mentre l’ex chiesa sia utilizzata come auditorium o come spazio espositivo per prodotti e anche per mostre.

«Ad oggi il Comune di Manoppello», fa notare De Luca «ha ottenuto circa 260 mila euro di finanziamenti Ue in ambito turistico. In un momento storico come questo, in cui le amministrazioni non hanno possibilità di spesa e di investire, il nostro Comune ha dimostrato di comprendere i cambiamenti imposti dall'Unione Europea in termini di programmazione del territorio e progettualità».

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