Fondi per i Comuni in difficoltà: nella lista rientra anche Penne

La nuova Carta degli aiuti di Stato garantisce sostegno alle imprese fino al 2027: si attende l’ok definitivo L’assessore Tulli: «Così si riduce la pressione sulle aziende e la Brioni potrà rivedere il piano esuberi»
PENNE. Il comune di Penne è stato inserito tra i comuni che nei prossimi cinque anni dovrebbero ricevere benefici mirati a favorire lo sviluppo economico del territorio. La Giunta regionale, su proposta del presidente Marco Marsilio, ha deliberato nella seduta di ieri la proposta di "Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027". Il provvedimento, rispetto alla precedente "Carta degli aiuti di Stato 2014-2021", prevede un incremento dei comuni coinvolti: da 35 sono diventati 80. Penne, inserita per la prima volta tra le aree che beneficeranno degli aiuti alla medio e grande impresa, è stata individuata soprattutto in virtù della complicata situazione che interessa la Brioni. L'azienda sartoriale pennese, parte del gruppo Kering, lo scorso aprile ha comunicato 321 esuberi del comparto produttivo. «L'inserimento del territorio comunale nelle aree della "Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027”», spiega l'assessore alle attività produttive del Comune di Penne, Giuseppina Tulli, «consentirà al nostro territorio di ottenere benefici economici, come la riduzione della pressione fiscale alle imprese nell'arco dei prossimi 5 anni. Uno strumento», aggiunge Tulli, «che potrebbe aiutare la Brioni a rivedere il piano industriale e mantenere invariati i livelli occupazionali. Sarà più conveniente produrre a Penne che delocalizzare. Voglio ringraziare la giunta regionale che ha accolto le nostre istanze utili a sostenere un territorio già provato dalle calamità naturali e dalla crisi economica». Oltre a Penne, rientrano nell'area che beneficerà degli aiuti anche i comuni di Farindola e Civitella Casanova. L'individuazione delle aree che riceveranno gli aiuti, elaborata con un'analisi normativa e statistica, tiene conto della vocazione industriale del territorio nonché delle opportunità finanziarie a valere sulle diverse fonti regionali, nazionali ed europee. La Carta degli aiuti Stato a finalità regionale tiene conto dell’indice di industrializzazione, della presenza della grande e media impresa, delle aree del cratere sismico 2009 e 2016-2017 e delle aree Zes. Sono stati inseriti anche i Comuni che, pur non rientrando nei criteri specifici, assicurano la contiguità territoriale. Sarà la Presidenza del Consiglio dei Ministri a notificare alla Commissione europea la Carta degli aiuti di Stato ai fini della sua approvazione che, se non ci saranno richieste di modifica da Bruxelles, dovrebbe arrivare entro l'anno.
Francesco Bellante
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