Fondi per rilanciare l’ospedale di Popoli

In arrivo oltre mezzo milione dalla Regione per potenziare il Pronto soccorso e altri tre reparti
POPOLI. La Regione destina oltre mezzo milione di euro per investimenti sull’ospedale di Popoli. La notizia arriva in piena emergenza Covid-19 e conferma la convinzione dei vertici regionali sulla rilevanza e strategicità di questa struttura in un piano di organizzazione della Asl di Pescara.
«La nostra amministrazione regionale sta dimostrando con i fatti», afferma il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, «che la sanità è una nostra priorità assoluta. Del resto realizzare una struttura di dimensioni imponenti come il Covid hospital a Pescara, con oltre 200 posti letto in 30 giorni, è il simbolo della nostra efficienza, ma non l’unico, perché in piena emergenza coronavirus siamo stati in grado di portare avanti, in alcuni casi anche di chiudere, una pioggia di interventi strutturali anche sull’ospedale di Popoli, dove appena lo scorso febbraio avevamo svolto un sopralluogo ricognitivo per verificare le urgenze più immediate».
Sospiri sottolinea altresì che bisogna «ammettere, in questo tempo di pandemia, che mai la scelta di investire 558mila euro sul ripotenziamento della struttura popolese, che qualcuno negli anni scorsi ha tentato di declassare, se non di chiudere, è stata di così straordinaria lungimiranza».
Sospiri elenca le opere in corso, alcune già realizzate come la sistemazione del Pronto soccorso (60mila euro), l’impianto di aria condizionata (80mila euro) e gli spogliatoi (78mila euro) già appaltati, e anche la programmazione di 11 nuovi posti letto per la Riabilitazione al secondo piano, nell’ex reparto di Medicina, per altri 50mila euro. Chiusi invece i lavori (180mila euro) per la nuova Farmacia ospedaliera. «Il prossimo 11 maggio», evidenzia Sospiri, «giungerà a scadenza la gara d’appalto per aggiudicare i lavori di rifacimento dell’impianto di aria condizionata (110mila euro) nel reparto dell’ala chirurgica. Parliamo di numeri concreti», conclude, «e di opere sulle quali continueremo a tenere alta l’attenzione».
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