Fondi per riqualificare le periferie «Nella lista artisti di strada e clown»

Scoppia la polemica sui finanziamenti statali destinati in parte ai progetti di alcune associazioni locali Forza Italia accusa la passata amministrazione: «Utilizzati 775mila euro che servivano per i quartieri»
PESCARA. I 18 milioni di euro, che Pescara ha ottenuto dallo Stato con il bando per la riqualificazione delle periferie degradate, non serviranno solo per rifare strade, realizzare nuove piste ciclabili, sistemare i quartieri e completare alcune opere rimaste incompiute. Nell’elenco dei fondi assegnati dalla precedente amministrazione comunale ci sono anche delle associazioni che svolgono attività definite culturali. Tra queste figurano gli artisti di strada, come writer, giocolieri e clown.
A scoprirlo sono stati i consiglieri di Forza Italia dopo aver ricevuto, giovedì scorso in commissione Cultura, presieduta da Manuela Peschi, una relazione dei tecnici comunali riguardante l’assegnazione dei contributi. Ed è subito scoppiata una polemica. I consiglieri azzurri Alessio Di Pasquale e Ivo Petrelli hanno accusato l’ex giunta Alessandrini di aver erogato contributi a pioggia per oltre 775mila euro destinati alla riqualificazione delle periferie.
I FONDI ASSEGNATI. Stiamo parlando dei 18 milioni che la passata amministrazione è riuscita ad ottenere partecipando a un bando statale per l’assegnazione di fondi destinati alla riqualificazione delle periferie e classificandosi al 46esimo posto della graduatoria nazionale su 120 progetti presentati. Fondi rimasti incerti fino all’ultimo, perché il governo aveva deciso di congelarli. Nel 2019, però, sono stati sbloccati e la passata amministrazione ha stilato un programma degli interventi da realizzare.
Tra i progetti finanziati figurano il completamento della strada Pendolo, nuove piste ciclabili, riqualificazione di spazi pubblici a Zanni, Fontanelle, Rancitelli, Borgo Marino sud e ristrutturazione, dell’ex mattatoio. I primi lavori sono partiti, sono quelli per realizzare alloggi per disabili nelle palazzine Ater di via Caduti per servizio.
Ma nell’elenco delle proposte che l’ex giunta aveva inviato a Roma per ottenere i fondi statali c’erano anche dei progetti per attività di natura sociale e culturale che dovrebbero creare occupazione e animazione nei quartieri. Ma proprio per questi è sorta una polemica politica.
LA POLEMICA. «Una pioggia di 775mila euro», hanno denunciato Di Pasquale e Petrelli, «sono stati prelevati dalla precedente amministrazione di centrosinistra dal fondo straordinario per la riqualificazione delle periferie e destinati a pseudo attività di associazioni che, teoricamente, dovrebbero contribuire ad elevare la qualità della vita, favorendo la creatività, la socializzazione e l’espressività di quei cittadini residenti delle zone disagiate del territorio». «Peccato», hanno aggiunto, «che tutti quei soldi sono destinati solo a quattro progetti di associazioni fortunate e che nessuno dei progetti approvati e finanziati preveda attività nei quartieri veramente popolari della nostra città».
«SOLDI ANCHE AI CLOWN». Ecco i finanziamenti su cui Forza Italia ha puntato il dito. Il primo progetto è chiamato Social art. Ha ottenuto 227.500 euro per realizzare laboratori in Ape car che dovrebbero girare nei parchi e nelle strade per coinvolgere i cittadini in «letture espressive, scritture creative, street art, fumetti, laboratori musicali. Il progetto prevede anche la realizzazione di murales per interventi di writing e street art; l’organizzazione di Street fest, ossia un festival di artisti di strada con giocolieri, clown e trapezisti.
Un altro progetto ha ottenuto 57.760 euro per realizzare l’«Auditorium Cerulli-casa delle arti dei bambini e dei ragazzi», ossia per il rilancio dell’auditorium scolastico di via Verrotti.
Il terzo progetto riguarda gli Artisti per il Matta. «Dev’essere davvero straordinario», ha fatto presente Petrelli, «se l’ex giunta Alessandrini lo ha candidato per ottenere un finanziamento di 408.750 euro».
Il quarto e ultimo prevede un contributo di 81.780 euro, più altri 21.000 euro dalla Regione, per attività indirizzate a rivitalizzare la biblioteca Di Giampaolo in via Tiburtina. «È l’unico progetto», hanno sottolineato i due consiglieri, «che, forse, ha una diversa concretezza e anche possibilità di verifica. Per gli altri, invece, verificheremo l’utilizzo di quei contributi chiedendo alle associazioni un rendiconto mensile del proprio operato».
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