Fondi per ristrutturare gli impianti sportivi

Abruzzo, finanziamenti destinati a strutture esistenti. L’assessore Quaglieri: «Aree interne da tutelare»
PESCARA. Arrivano i fondi per interventi sugli impianti sportivi. Parte oggi il bando, che prevede la concessione di contributi a favore dei Comuni abruzzesi e in conto capitale per il finanziamento di interventi su impianti destinati alla pratica del calcio e/o su impianti sportivi polivalenti, al fine di “rigenerare” gli stessi, laddove fossero in disuso e/o inutilizzabili, nonché al fine di adeguarli alle norme di settore, in particolare alle norme in materia di sicurezza, di accessibilità, di risparmio energetico e di esercizio. Promotore del bando è l’assessore regionale allo Sport e alle aree interne Mario Quaglieri.
«Questi contributi», precisa, «verranno concessi per l'attuazione di progetti che prevedono lavori di manutenzione straordinaria e/o di ristrutturazione di impianti sportivi esistenti – con esclusione delle nuove realizzazioni – per un importo massimo di 200mila euro per gli impianti dedicati al calcio e di 50mila per quelli polivalenti». Per impianto sportivo polivalente si intende esclusivamente la struttura i cui spazi di attività sportiva sono conformati per consentire la pratica di una o più attività. Nel caso di impianto sportivo che presenti entrambe le tipologie di spazio di attività, il contributo massimo concedibile resta di 200mila euro.
I lavori in oggetto potranno riguardare sia gli spazi di attività sportiva, sia gli spazi di supporto e gli altri spazi annessi.
«Con questo bando», sottolinea Quaglieri, «il mio assessorato e l’intero governo regionale hanno pensato ad una misura contributiva volta a realtà territoriali dove le strutture sportive sono nella maggior parte dei casi vetuste o non più utilizzabili, affinché lo sport “praticabile in strutture a norma” torni ad essere sinonimo di coesione ed aggregazione ma soprattutto di crescita sociale».
L’attenzione è rivolta in particolare ai Comuni appartenenti alle cosiddette aree interne e aree montane che necessitano di una particolare sensibilità ed attenzione da parte della politica perché troppo spesso sono teatro di continuo spopolamento, dovuto alle scarse possibilità di intercettare bandi e competere nelle misure contributive statali quasi sempre a vantaggio di città contraddistinte da considerevole densità abitativa .
«È opportuno precisare», conclude l’assessore, «che gli interventi dovranno interessare la rigenerazione degli spazi, con lavori volti a superare le difficoltà prodotte da inagibilità o impraticabilità degli stessi, adeguamento degli impianti tecnologici con abbattimento delle barriere architettoniche. Gli impianti destinatari dei contributi devono essere di proprietà pubblica ed i soggetti beneficiari sono ammissibili a contributo per un solo progetto». La domanda di contributo potrà essere presentata dalle 15 del primo giorno susseguente alla data di pubblicazione del Bando sul Burat, alle ore 15 del successivo 45° giorno e va presentata solo per via telematica, accedendo allo sportello telematico della Regione Abruzzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

