Fondi per San Bernardo

Il Comune cerca in Europa le somme per la chiesa distrutta
CITTÀ SANT’ANGELO. Tra le tante idee della nuova amministrazione comunale di Città Sant’Angelo, c’è sicuramente quella di lavorare sulla chiesa di San Bernardo, chiusa dal terremoto del 2009.
Nonostante la parte esterna abbia tenuto, da dieci anni è interdetta al pubblico, per via dei cedimenti e dei crolli causati dal sisma.
Chi l’ha visitata, come il sindaco Matteo Perazzetti, parla di condizioni serie, ma non drammatiche: «La struttura ha retto e questo senza dubbio rappresenta un buon punto di partenza. Dentro però i danni sono importanti, con i molti crolli che l’hanno resa completamente inagibile. È chiaro che per rimetterla in piedi serve un intervento importante, che il Comune da solo non riuscirebbe a sostenere».
Proprio per questo si sta pensando a dei concorsi, per sviluppare idee e intuizioni con cui magari poter andare a lavorare, anche e soprattutto in sede europea.
«Proprio stamattina (ieri, ndr), abbiamo effettuatto un sopralluogo nella struttura . Vorremmo provare a stimolare la fantasia dei giovani e di chi ha a cuore le sorti di questa meravigliosa chiesa, per accedere ai fondi comunitari. Da questo punto di vista le idee sono fondamentali e per noi rappresentano una speranza, forse la più grande in questo momento, per pensare di intervenire concretamente. Sono convinto che con un appoggio da parte dell’Europa potremmo davvero fare qualcosa di straordinario per la nostra comunità».
(a.d.s.)

