Fondo sociale: 1,2 milioni da distribuire in Abruzzo

24 Dicembre 2023

Ecco la delibera della giunta con i sostegni per i nuclei familiari in forte difficoltà In regione minimo storico di nascite e record di decessi dal dopoguerra a oggi 

L’AQUILA. Vale più di un milione di euro il Piano regionale integrato di interventi per le famiglie da attuare attraverso 24 ambiti sociali. La delibera della giunta di Marco Marsilio che approva la ripartizione delle somme (vedi la tabella) si basa su uno studio del Dipartimento Lavoro e Sociale che fa capo all’assessore Pietro Quaresimale. La prima parte dell’indagine descrive l’Abruzzo come una regione che “registra un persistente trend negativo”. La riportiamo in termini testuali.
Il Contesto demografico
Il tasso di decremento della popolazione è stato del 10,0‰ nel 2020, del 5,7‰ nel 2021 e del 4,8‰ nel 2022. La popolazione regionale è, infatti, passata da 1.293.941 residenti al 1° gennaio 2020 a 1.269.860 residenti al 1° gennaio 2023 (dati Istat), segnalando una riduzione (-1,9%) maggiore della media nazionale (-1,3%). Il calo è imputabile principalmente ad un tasso di crescita naturale fortemente negativo (-6,1‰ nel 2020, -6,6‰ nel 2021 e -6,9‰ nel 2022), non compensato dal saldo migratorio totale che negli ultimissimi anni è tornato positivo (-4,0‰ nel 2020, +0,8‰ nel 2021 e +2,1‰ nel 2022). Nel 2022 si è inoltre registrato il minimo storico di nascite (8.014) ed il massimo storico di decessi (16.756) dal secondo dopoguerra, superando il primato che spettava al 2020, primo anno della pandemia con 8.237 nascite e 16.027 decessi. L’indice di dipendenza strutturale, che rappresenta il numero di individui non autonomi per ragioni demografiche (- 14 e + 65 anni), risulta in costante aumento dal 2011 (52,5) al 2023 (59,2) e con valori peggiori rispetto al dato nazionale (57,6 nel 2023).
Il contesto socio-economico
L’ultimo Rapporto annuale della Banca d’Italia, con il focus sulle famiglie abruzzesi, rileva che, nel 2022, il loro potere d’acquisto si è considerevolmente ridotto principalmente a causa dell’incremento dei prezzi al consumo, in particolare di prodotti alimentari e di materie prime energetiche (luce e gas) per cui il loro reddito reale disponibile, secondo le stime di Prometeia, si è marcatamente ridotto nella misura del 2,4%, quasi tripla rispetto al reddito nazionale reale disponibile calcolato nello 0,9%. L’inflazione media annua in Abruzzo, misurata dall’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, si è attestata al 12,6 % con un differenziale inflazionistico rispetto all’Italia pari a un punto percentuale.
Le risorse finanziarie
Il Piano è dotato di 1.257.630 euro che saranno impiegate per i seguenti scopi.
1) Centri per la famiglia e Consultori familiari.
2) Buoni servizio, ovvero il sostegno alle famiglie in condizione di fragilità socio-economica o di isolamento sociale per servizi educativi di cura e custodia di minori con età fino a 14 anni (fino a 18 anni nel caso di minori riconosciuti in stato di handicap o situazioni di particolare disagio) e di anziani conviventi. Per servizi s'intendono: asili nido, servizi integrativi pubblici e privati, spazi gioco o ludoteche, doposcuola o centri studi, centri aggregativi per adolescenti, buoni babysitter, servizi educativi in contesti familiari e domiciliari (come supporto a famiglie multi problematiche e in presenza di disturbi psichiatrici), e servizi specialistici e di supporto all’assistenza degli anziani.
3) Buoni fornitura, a contrasto del caro-energia, per le utenze domestiche (energia elettrica e gas); per l'acquisto di beni di prima necessità per bambini o adolescenti fino al 16° anno d’età, per gestanti, padri o madri soli in situazione di disagio economico e famiglie multiproblematiche con figli in situazioni di difficoltà o di isolamento sociale; per l'acquisto di beni di prima necessità per anziani in carico delle famiglie e con le stesse conviventi.
4) Bonus nascita come sostegno economico da corrispondere alle famiglie per nuove nascite nel 2024 o a seguito di adozione o affidamento preadottivo di un minore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA