Fontanelle, palestra-beffa Inaugurata e mai aperta

28 Ottobre 2017

L’impianto chiuso dopo la cerimonia. Sfumato anche il progetto farmacia È di nuovo emergenza per l’umidità degli alloggi: i lavori non sono mai partiti 

PESCARA. Sembra svanita anche la speranza. In via Caduti per servizio, a Fontanelle, i lavori annunciati dall’Ater e finanziati dalla Regione non sono ancora partiti, il numero degli appartamenti occupati abusivamente aumenta, lo spaccio di droga è costante e la tanto attesa farmacia non ha mai aperto i battenti. Chi vive nei palazzoni di questo spicchio di città ha smesso di credere che possa accadere qualcosa di positivo. E i problemi legati all’umidità tornano a farsi sentire man mano che si avvicina l’inverno.
«Qui dentro mio marito si è ammalato», dice Letizia Carulli parlando dell’umidità che si è sviluppata nel suo appartamento e della impossibilità di andare a vivere altrove. Nonostante gli appelli che abbiamo lanciato nel tempo, la situazione è peggiorata, anziché migliorare». E la donna non sa più a chi rivolgersi, anche perché avrebbe bisogno di un sostegno economico, «ma il Comune si limita a pagare una bolletta ogni tanto». «La verità è che non siamo proprio considerati», dice sconsolato Antonio Di Renzo, un altro inquilino di Fontanelle.
Ad elencare tutto ciò che non va sono il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari e il presidente dell’associazione Insieme per Fontanelle, Nello Raspa. «Dopo anni di battaglie questa zona ha racimolato solo briciole, in termini di risultati», dice Pettinari. E ricorda i 2 milioni e 700 mila euro stanziati dalla Regione per finanziare i lavori, «che sono insufficienti. Ne servirebbero almeno 6 per le case popolari di Fontanelle e una ventina per tutte le case popolari. Questi soldi non sono ancora disponibili e i lavori, che riguardano il rifacimento dei balconi, la rimozione delle fioriere e l’installazione delle ringhiere, non cominceranno prima di un anno. Eppure gli inquilini hanno già dovuto smontare le tettoie, che consentivano di limitare i danni della pioggia e le infiltrazioni». Le occupazioni abusive (se ne contano 15) erano e restano una emergenza infinita, «e solo negli ultimi giorni ce ne sono state tre, con un proliferare di pregiudicati che si sentono padroni del territorio e un fiorire di episodi di spaccio nei palazzi».
C’è poi la questione della palestra mai aperta ma già inaugurata a luglio del 2016. «Ci è stato detto che erano stati trovati centomila euro per sbloccare la situazione e ultimare i lavori. Doveva aprire a settembre e invece è rimasto tutto fermo e la struttura è chiusa. Eppure l’interno è finito, mancano solo degli interventi all’esterno». Anche la mancata apertura «della farmacia e dei negozi» è un grosso limite per questo rione. «Chi ha bisogno di medicine deve andare a San Donato o a Sambuceto, e non capiamo perché i bandi non vengono portati avanti e sia tutto bloccato dal 2012». L’unica notizia positiva, forse, è che alcuni appartamenti «si sono liberati per cui ora ci auguriamo che vengano assegnati a chi ha diritto», conclude Raspa.
Pettinari continua a chiedere fondi alla Regione. «Ci sono interi quartieri rimasti fuori e cioè Borgo Marino Sud, San Donato, Zanni, San Giuseppe, Rancitelli, via Aldo Moro (cooperativa Aternum). «Oltre a via Caduti per servizio la Regione ha previsto delle somme, fino ad ora, solo per le case Gescal e via Salara Vecchia».
Al centro delle polemiche c’è anche la delibera della Regione che prevede un compenso a favore di Virgilio Basile, amministratore unico dell’Ater di Pescara. «Questo era stato annunciato come un incarico gratuito», sottolinea Pettinari, «ma ora esce fuori un provvedimento approvato alla chetichella. Il problema non è la persona ma alla strumentalizzazione politica che è stata fatta della vicenda».
È lo stesso Basile (che è anche un funzionario della Regione) a rispondere facendo notare che «il compenso per l’Ater è previsto da una legge regionale. E io sono l’unico a cui non è stata applicata la legge. Su questo punto c’è stato un pronunciamento della Corte dei Conti che ha escluso l’onnicomprensività dello stipendio che percepisco come funzionario della Regione». Basile spiega anche a che punto è l’iter per i lavori in via Caduti per Servizio. «La convenzione che fissa le modalità di erogazione dei fondi sta per essere firmata, è imminente. Dopo la sottoscrizione sarà promossa la gara di appalto, i cui passaggi preliminari sono stati già completati. E i progetti definitivi-esecutivi sono stati approvati».
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