Fontanelle, sì all’Imu meno cara
M5S: il Comune si impegna a rivedere i valori delle aree fabbricabili
PESCARA. Dal prossimo anno, i proprietari delle aree fabbricabili presenti nel quartiere di Fontanelle dovrebbero pagare meno di Imu. Questo perché il Comune dovrebbe avviare un processo di verifica dei reali valori di mercato dei terreni compresi nel Piano particolareggiato di Fontanelle, ora molto più alti della norma.
È quanto stabilisce un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, approvato mercoledì scorso dal consiglio comunale. Il provvedimento prevedeva 30 giorni di tempo per avviare questa operazione, ma gli uffici ne hanno richiesti 90.
«È necessario avviare un processo di verifica del reale valore di mercato delle aree comprese nel Piano particolareggiato», hanno spiegato i consiglieri, «al fine di allineare le valutazioni utilizzate quale base imponibile per l’applicazione dell‘Imu sulle aree fabbricabili e, pertanto, di dare mandato al settore Tributi, coadiuvato dagli altri settore tecnici dell’ente, della valutazione di questi immobili».
«La crisi del settore edilizio, unitamente alle caratteristiche del Piano particolareggiato di Fontanelle», hanno fatto presente gli esponenti M5S, «hanno prodotto un’assenza di contrattazioni delle aree. In diverse occasioni, decine di proprietari hanno manifestato all’amministrazione comunale l’insostenibilità della tassa comunale per gli immobili a carico delle famiglie, soprattutto di fascia economica bassa e un’elevata presenza di pensionati o nuclei monoreddito, con riflessi peggiorativi sulle condizioni di vita già precarie dei residenti».
Nel consiglio di mercoledì sono stati approvati anche degli emendamenti M5S al regolamento sulle nomine. «Abbiamo voluto introdurre», hanno rivelato i consiglieri, «un semestre bianco per il sindaco che gli impedisca negli ultimi sei mesi di mandato di procedere a nomine di parte politica, per evitare il rischio di designazioni elettorali».

