«Fornitori pagati entro due mesi»
PESCARA. La nuova strada all’insegna del rigore nella contabilità amministrativa, tracciata con l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario e certificata con l’approvazione della manovra da...
PESCARA. La nuova strada all’insegna del rigore nella contabilità amministrativa, tracciata con l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario e certificata con l’approvazione della manovra da parte della Corte dei conti, avrà un primo e immediato effetto sui fornitori del Comune e sulle fasce meno abbienti della popolazione.
Grazie all’arrivo del tesoretto di 33 milioni e 480 mila euro del fondo di rotazione, la maggioranza guidata dal sindaco Marco Alessandrini ha garantito che tutte le fatture arretrate saranno saldate entro metà gennaio e che saranno concordate soglie di esenzione più ampie per le imposte comunali. Le aliquote, come previsto dalla normativa, resteranno al massimo, ma l’obiettivo della giunta è invertire la rotta perché, specifica l’assessore al Bilancio Adelchi Sulpizio, «solo con i conti sani e in ordine si può fare una programmazione e si possono individuare le linee strategiche di sviluppo».
L’impegno a medio termine è riuscire a incidere sul tessuto sociale, liquidando nei 60 giorni previsti dalla legge le spese contratte con gli altri enti e quelle necessarie alla realizzazione delle opere pubbliche.
«In un anno di lavoro impegnativo abbiamo attraversato una tempesta finanziaria», dice il primo cittadino, che all’indomani della decisione positiva della Corte dei conti ha ringraziato l’ex assessore Bruna Sammassimo per il lavoro svolto lo scorso anno con l’avvio della procedura di riequilibrio, «questo vuol dire che abbiamo vinto una battaglia, ma allo stesso tempo prosegue la nostra guerra all’insegna di una stabilità pubblica rigorosa». L’ok al piano di riequilibrio finanziario del Comune, approvato il 30 dicembre, arriva «con l’avvertenza che la Sezione vigilerà sulle misure correttive adottate dall’ente locale, con ogni strumento normativo a disposizione». «Siamo sotto controllo e ne siamo fieri», prosegue Sulpizio, «perché vogliamo la massima trasparenza amministrativa. Abbiamo salvato il Comune dal dissesto finanziario e ne siamo orgogliosi». L’approvazione della manovra determinerà un aiuto imponente: grazie al fondo di rotazione di 33 milioni e 480mila euro, Pescara godrà di un prestito statale a tasso zero. Con questa somma saranno estinti i vecchi debiti: 7 milioni e 176mila euro contratti negli ultimi anni con i fornitori, 8 milioni di debiti fuori bilancio,11,2 milioni di fondi vincolati per la spesa corrente saranno reintegrati su opere di edilizia residenziale pubblica e progetti sul sociale e infine saranno saldati i 2,7 milioni relativi alla quota di disavanzo 2015. «Il nostro piano farà da apripista per altre città», spiega il dirigente Guido Dezio, «l’Anci estenderà la normativa che consente di spalmare il debito su 28 anni anziché su 10. Per la prima volta in Italia il fondo di rotazione sarà usato in parte per i debiti fuori bilancio e per il disavanzo». (y.g.)

