Forum regionale dell’Accademia italiana della cucina

ROSCIANO. Si è svolto nella sala del ristorante "Giardino degli Ulivi" di Rosciano, il forum regionale dell’Accademia italiana della cucina, istituzione culturale riconosciuta dalla Repubblica...
ROSCIANO. Si è svolto nella sala del ristorante "Giardino degli Ulivi" di Rosciano, il forum regionale dell’Accademia italiana della cucina, istituzione culturale riconosciuta dalla Repubblica Italiana, fondata da Orio Vergani nel 1953, che conta 8.000 accademici in Italia e in diversi Paesi del mondo. A organizzare il forum, ha pensato il coordinamento territoriale dell'Abruzzo, guidato da Mimmo D'Alessio, un appuntamento importante per l'Aic a cui ha partecipato anche il presidente Paolo Petroni (nella foto), per la prima volta in Abruzzo dopo la sua elezione. Il forum, condotto dal giornalista e neoaccademico della delegazione di Chieti Pasquale Pacilio, è stato introdotto da D'Alessio che si è soffermato sulla figura e sul ruolo odierno dell'accademico della cucina. A seguire Enzo Di Flaviano, docente di scienze dell'alimentazione, ha tenuto un intervento dal titolo "La colazione del mattino ha l'oro in bocca", mentre Andrea Di Felice, presidente regionale dell'Unione cuochi abruzzesi, ha trattato il tema delle frontiere del gusto, illustrando le nuove tecnologie in cucina.
Molto apprezzato anche l'intervento di Alfredo Pelle, presidente del Centro studi "Franco Marenghi" nonché ispettore delle Guide L'Espresso, sulla cultura del cibo e sulla critica accademica. Le conclusioni sono state affidate al presidente Petroni che ha relazionato sull'attualità e le prospettive di questa istituzione culturale, presentando gli obiettivi e gli itinerari che l’Accademia percorrerà nel prossimo futuro.
In onore del presidente Petroni è stato curato dalla delegazione di Pescara Aternum, guidata da Mimmo Russi, un pranzo con tipicità rivisitate come "Uovo a 62 rapette e peperone fritto" e "Maccheroncini al ferretto con ragù di pecora" preparate dagli chef Gianluca Sergiacomo e Rocco Di Federico.

