Forza i tornelli e fa entrare i tifosi Daspo di due anni a ultrà pescarese

10 Febbraio 2016

PESCARA. Dovrà stare per due anni lontano dai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. È scattato il Daspo nei confronti di un tifoso biancazzurro di 53 anni, M.E., che l'11 ottobre 2015, in...

PESCARA. Dovrà stare per due anni lontano dai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. È scattato il Daspo nei confronti di un tifoso biancazzurro di 53 anni, M.E., che l'11 ottobre 2015, in occasione dell'incontro di calcio Ascoli-Pescara, ha cercato ripetutamente di sbloccare il tornello di accesso allo stadio per far entrare altri tifosi.

L'uomo, uno dei 1600 abruzzesi arrivati a Ascoli per assistere alla partita dalla curva nord, è stato identificato dalla polizia, che non ha ancora concluso gli accertamenti e sta lavorando per risalire ad altre persone, tre o quattro, che avrebbero avuto comportamenti non corretti.

Il provvedimento di Daspo, adottato dal questore Mario Della Cioppa, non è l'unico nei confronti del 53enne che è stato anche denunciato dalla Digos di Ascoli Piceno per il mancato rispetto della legge sulla violenza negli stadi, le cui sanzioni sono state inasprite nel 2014. La pena prevista, per le violazioni contestate all'uomo, va da sei mesi a cinque anni di reclusione.

Stando alla ricostruzione della polizia, che si è avvalsa delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, l'uomo sarebbe entrato in curva nord, quella riservata ai tifosi abruzzesi, e si sarebbe fermato al tornello di accesso tentando ripetutamente di sbloccarlo per favorire l'ingresso ad altri ultrà pescaresi che poco prima avevano forzato le operazioni di prefiltraggio. Per raggiungere il suo obiettivo avrebbe attivato il dispositivo manuale, nonostante i tentativi dello steward di allontanarlo dall'area riservata. Discutendo con l'addetto ai controlli, che cercava di far rispettare il regolamento d'uso dello stadio, lo avrebbe anche minacciato verbalmente. Ora la polizia di Ascoli e quella pescarese stanno cercando di risalire a chi ha tentato di eludere i controlli nelle fasi di prefiltraggio. A parte questo episodio, fa notare il questore Della Cioppa, «entrambe le tifoserie si sono comportate bene».

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