Forza Italia: «Astolfi o è rottura»

30 Ottobre 2022

Mercoledì incontro Pagano-Marsilio, in ballo le elezioni del 2024

PESCARA. Una riunione politica che si è tenuta ieri mattina in via Carducci a Pescara, nel quartier generale di Forza Italia, segna l’inizio di un delicato confronto all’interno del centrodestra i cui effetti potrebbero pesare molto sulle prossime elezioni regionali del 2024. All’incontro hanno preso parte Nazario Pagano, Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Gabriele De Angelis, Simone Angelosante e Gabriele Astolfi. Il tema è l’ingresso in Consiglio regionale, per l’ultimo miglio della legislatura, dell’ex sindaco di Atri, Astolfi, primo dei non eletti nel collegio di Teramo alle elezioni del 2019 vinte da Marco Marsilio.
I forzisti chiedono al governatore di riequilibrare i conti dopo che FdI, per volere di Marsilio, ha accolto tra le proprie fila il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, che ha lasciato Forza Italia. Sono mesi che quest’ultima rivendica con modi soft quel posto che gli è stato sottratto. Ma ieri il partito che in Abruzzo è guidato da Pagano, parlamentare da poco rieletto, si è ritrovato unito per non concedere altre dilazioni di tempo e sconti a Marsilio. In parole semplici: Astolfi deve entrare, senza se e senza ma, a costo di sacrificare altre posizioni e senza ricorrere a farraginose modifiche dello Statuto regionale.
La via più semplice, a detta di Forza Italia, passa attraverso l’ingresso ufficiale in Consiglio regionale di Mario Quaglieri, finora con nomina provvisoria diventata definitiva dopo l’elezione al Senato del compagno di partito, Guido Liris che, prima di Natale, dovrà dimettersi dal ruolo di assessore e dalla carica di consigliere. Il meloniano che gli subentra, Quaglieri, sempre secondo FI, dovrebbe diventare sottosegretario facendo slittare in giunta, come assessore, D’Annuntiis. Il risiko delle poltrone farebbe così entrare in Consiglio Astolfi, primo dei non eletti alle spalle di D’Annuntiis quando questi era ancora forzista. Il dado è tratto? No e può diventare una bomba a orologeria per Marsilio che mercoledì incontrerà Pagano. Una cosa è certa: Forza Italia, in caso di no, sembra disposta a tutto: dall’ostruzionismo a tutto campo, disertando commissioni e riunioni di capigruppo, fino a sganciare la “bomba sporca”, boicottando la ricandidatura di Marsilio. (l.c.)